«Delusi dal Consiglio ma continuiamo a chiedere sicurezza»
Petizione per la piazza di Bagnolo, il primo firmatario Dallari «Valutiamo se partecipare al tavolo, sempre se ci invitano»
BAGNOLO. Il consiglio comunale straordinario, di mercoledì sera, al teatro non sembra affatto aver placato gli animi, a Bagnolo. Almeno per ora. E nemmeno aver costruito ponti tra l’amministrazione e i firmatari della petizione - 2.500 firme - per chiedere il ripristino della vecchia viabilità nella piazza in corso di restyling.
Non lo nasconde il primo firmatario, Roberto Dallari, che sul palco del teatro davanti a una platea gremita, mercoledì, ha potuto fare il suo intervento. L’unico, tra i cittadini.
«Soddisfatti dalla serata? Assolutamente no - ammette - Anzi, siamo amareggiati. Non recepire il messaggio di 2.500 persone è un atto arrogante, dal nostro punto di vista. Ma non ci arrendiamo».
La riapertura di un tavolo in cui confrontarsi su possibili e necessari aggiustamenti rispetto alle criticità che stanno emergendo a cantiere aperto, nel cuore del paese, proposto dalla maggioranza a Dallari non basta. «Stiamo valutando se partecipare, sempre che ce lo chiedano. Però sapendo che c’è sempre la spada di Damocle che su tutto ciò che quel che tavolo partorirà deciderà il consiglio comunale. È sotto la sua mannaia decisionale» argomenta Dallari, che tra l’altro risiede nell’area dei lavori.
Ma rispetto all’apertura che è arrivata dalla maggioranza per concordare di intervenire per migliorare ciò che oggi si evidenzia non funzionare, cosa ne pensano i firmatari della petizione?
«Nella nostra petizione, abbiamo chiesto due cose - spiega - spostare il traffico che ora è davanti ai portici più verso il centro e riportare la sicurezza. Per noi sono imprescindibili. Gli aggiustamenti vanno bene, purché vadano in questa direzione. Se come ha detto l’architetto l’altra sera la piazza è flessibile, per la qualità dei materiali e può dare spazio a qualsiasi soluzione, va bene. Però ci vuole la volontà politica. Ma al momento non ci sembra essere. Il documento approvato dalla maggioranza non contiene niente di quanto sostenuto dalla nostra petizione».
E allora, sì al tavolo. Ma con qualche riserva. «Fin’ora non ha incluso tutte le realtà. La parrocchia è stata esclusa, i residenti della zona sono stati esclusi. Hanno invitato le associazioni delle frazioni, ma non del centro... E i commercianti non sono stati adeguatamente rappresentati» prosegue.
Dallari non nasconde di guardare con interesse alla proposta di referendum arrivata dal consigliere d’opposizione, Gianluca Paoli. «Aspettiamo di sapere come interverranno. Per ora ci sembra tutto molto vago, invece per noi no. Il nostro contributo lo continuiamo a dare. La spinta propulsiva noi la diamo» assicura.
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