I genitori in municipio: «Salviamo la scuola di Minozzo»
VILLA MINOZZO. Assomiglia al classico racconto della coperta troppo corta, che lascia scoperti o i piedi o le spalle, la vicenda dei due plessi scolastici di Minozzo e Villa capoluogo: 12 bambini...
VILLA MINOZZO. Assomiglia al classico racconto della coperta troppo corta, che lascia scoperti o i piedi o le spalle, la vicenda dei due plessi scolastici di Minozzo e Villa capoluogo: 12 bambini in totale per il prossimo anno scolastico, e le possibili ipotesi in campo sono mantenere i due plessi con rispettivamente 9 e 3 bambini, quindi con l’obbligo di attivare in entrambi delle pluriclassi, oppure una unica classe nel capoluogo, lasciando però così scoperta di nuovi studenti la sede di Minozzo. Due ipotesi su cui si sono creati anche due gruppi distinti di genitori a rispettivo sostegno.
Oggi, sabato, quelli di Minozzo, che chiedono con forza di mantenere aperta la scuola, andranno a chiedere spiegazioni in municipio, dopo che venerdì sera si sono riuniti in assemblea nel loro paese.
«Assieme ai rappresentanti delle varie associazioni minozzesi – spiega il gruppo di genitori della frazione – chiederemo rassicurazioni sulla scuola. L’eventuale chiusura non è una questione di numeri, in quanto i numeri per ora ci sono; non è una questione di costi, perché i costi della scuola non influiscono quasi per niente sul bilancio comunale; non è una questione legata ai trasporti, in quanto con la rimozione dei bacini d’utenza e i vari appalti anche questo non crea problemi; non c’è nell’aria di utilizzare la struttura per altre cose, tipo un museo o altro; non è un problema di didattica, in quanto la didattica non compete all’amministrazione, ma puntualizziamo bene che nella scuola di Minozzo le cose funzionano perfettamente; non è un problema di edificio, in quanto solo pochi anni fa sono stati spesi fondi ingenti per metterlo in sicurezza. Allora il problema dov’è?». Conclude la nota: «Il problema sta nel fatto che il Comune vuole garantire le monoclassi nel capoluogo. A questo proposito si potrebbero aprire milioni di variabili. È vero che le monoclassi rendono più delle pluriclassi? Quella di Minozzo forse non sarà la scuola perfetta, ma è nostra, l’hanno costruita con ardore e passione le insegnanti, ci hanno spiegato bene cosa significano valori e tradizioni, cosa significa appartenere a una terra. La scuola è vita, cultura, tradizione. Dal passato s’impara a vivere il presente, ed è nel passato che ritroviamo e riscopriamo le nostre radici. Senza radici, la pianta è morta».
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