Gazzetta di Reggio

Reggio

In nove mesi per Credem cento milioni di utili

In nove mesi per Credem cento milioni di utili

Calo del risultato sul 2015 per il riposizionamento dei titoli governativi Gregori: «Contesto volatile ma la nostra solidità ci permette di investire forte»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Le spalle coperte permettono di investire per evitare sorprese. Il gruppo Credem, nei nove mesi dell'esercizio, prosegue la sua crescita ma punta tutto sulla patrimonializzazione.

Secondo i dati resi noti ieri, l’utile netto consolidato cala a 103 milioni rispetto a 150 milioni di fine settembre 2015 (-31,4%), dato che comprendeva un'importante componente non ricorrente positiva derivante dal riposizionamento del portafoglio titoli governativi di proprietà. Il gruppo reggiano del credito partecipato dalla famiglia Maramotti, nei nove mesi dell'esercizio ha registrato un Cet1 Ratio a 13,51%, superiore di 6,51 punti percentuali rispetto al requisito Srep assegnato a dicembre da Banca d'Italia pari al 7%. I prestiti a famiglie ed imprese hanno raggiunto nel periodo 21.966 milioni di euro, in progresso del 3,2% rispetto allo stesso periodo 2015 e rispetto al -0,4% del sistema. Il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti si attesta a 1,65%, livello tra i piu' bassi del sistema ed in calo rispetto al dato di fine settembre 2015 (1,69%). La raccolta complessiva da clientela è in progresso dell'8,8% a 61,3 miliardi di euro, con una crescita in valore assoluto di 5 miliardi di euro.

«I risultati confermano la bontà del percorso che abbiamo finora attuato e su cui stiamo puntando con forza anche per il futuro», ha dichiarato Nazzareno Gregori, neo direttore generale di Credem. «Ritengo che il lavoro di squadra di tutte le persone del Gruppo insieme alle loro competenze e dedizione siano stati gli elementi chiave per il raggiungimento dei nostri traguardi. Il contesto estremamente volatile in cui operiamo pone sfide strategiche ed operative considerevoli al Gruppo e all’intero sistema bancario», continua Gregori. «Il posizionamento tra le banche commerciali più patrimonializzate ed un’eccellente qualità del credito ci consentiranno di competere efficacemente e di continuare ad investire per creare valore sostenibile nel tempo per le persone del gruppo, i clienti, gli azionisti e per l’intero Paese. Redditività, solidità, investimenti in tecnologia e sulle persone rimarranno i capisaldi della nostra strategia di crescita per linee interne anche per il futuro mantenendo nel contempo la flessibilità e la reattività indispensabili per far fronte ad un contesto in continuo mutamento e per mantenere il gruppo sano e solido».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google