Reggio Emilia, arrestato un trafficante di droga
In manette a San Maurizio un 25enne albanese: aveva 650 grammi di cocaina e 3.500 euro in contanti
REGGIO EMILIA. Un’escaltion di sequestri da parte delle questura sta facendo luce sulla droga che circola a fiumi a Reggio Emilia, sempre più piazza di smistamento di stupefacenti “da tagliare” oltre che di piccolo spaccio. Una dinamica preoccupante, emersa anche due giorni fa, quando la Squadra Mobile della questura di Reggio Emilia ha fatto scattare le manette ai polsi di un giovane di 25 anni, fermato a San Maurizio. Gli agenti lo hanno seguito per lungo tempo, appostandosi e tracciando i suoi spostamenti. Poi, giovedì pomeriggio, sono intervenuti e lo hanno arrestato a pochi passi dalla stanza al piano terra di uno stabile dentro al quale hanno trovato droga, contanti e strumenti per il confezionamento.
In manette è finito Ismail Kurti, 25 anni, cittadino albanese in Italia con permesso di soggiorno, residente a Reggio ma domiciliato di fatto nella piccola stanza di San Maurizio, dove sono stati trovati 650 grammi di cocaina in sasso. Stupefacente probabilmente di alta qualità e destinato al taglio, suddivisa in “sassi” con i pesi già segnati fuori con il pennarello rosso. Una tipologia di confezionamento che fa pensare che si tratti di un vero e proprio trafficante e non di un semplice spacciatore di quartiere. Se fosse confermata l’ipotesi della polizia e la droga avesse lo stesso indice di purezza di altri sequestri similari, i “sassi” potrebbero avere un prezzo di circa 150 euro al grammo, il che equivarrebbe a 100mila euro totali, valore massimo potenziale della cocaina trovata nella stanza. Bisognerà però attendere gli esami del laboratorio per sapere nello specifico se è cocaina pura.
Il reato contestato è detenzione ai fini di spaccio. Si tratta del quarantesimo arresto per droga effettuato a Reggio Emilia da inizio anno: una casistica frutto del lavoro di indagine che il dirigente della Mobile, Guglielmo Battisti assicura andranno avanti ancora per lungo tempo.
Visto il poco spazio a disposizione nella stanza, per gli agenti è stato semplice trovare la merce e tutto l’occorrente del provetto pusher. In casa sono stati trovati 3.500 euro in contanti, sette telefonini da pochi soldi - di cui due nuovi - con diverse schedine. Oltre a questo è stata trovata anche un’agendina con dei numeri e delle cifre accanto: ci vorrà del tempo per capire se si tratta di clienti e relative entrate legate alla vendita della cocaina. Per ora il giovane, comparso ieri davanti al giudice Luca Ramponi per il giudizio direttissimo assistito dal suo legale Domenico Noris Bucchi, si è avvalso della facoltà di non rispondere con rinvio al 12 dicembre. «Lo spacciatore ha precedenti specifici - dice Battisti - Controlleremo chi gli ha affittato la stanza. È certo che l’etnia albanese si sta mettendo in luce per quanto riguarda lo spaccio qui. Abbiamo compiuto molti arresti e sequestri quest’anno a Reggio, dove è normale che ci sia spaccio essendo una città ricca. Questo però sembra essere un altro trafficante di livello superiore, e certi quantitativi potrebbero arrivare direttamente dal sud America, segno che Reggio è sempre più città di stoccaggio e di grosso traffico».
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