Caso Notari, l’Anac apre un fascicolo
Istruttoria in corso dell’Anticorruzione sulla mancata pubblicazione del reddito dell’assessore. A giorni l’arrivo del parere
REGGIO EMILIA. Il fascicolo è aperto. E l’istruttoria è in corso. Questione di qualche giorno, al massimo poche settimane. E l’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac), presieduta da Raffaele Cantone, emetterà il suo parere in relazione alla mancata pubblicazione online del reddito e della situazione patrimoniale 2015 dell’assessore al Bilancio, Francesco Notari, l’unico componente della giunta a non aver ancora adempiuto nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito comunale a quanto disposto dal Decreto trasparenza in riferimento agli “Obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni”.
Lo stesso Notari, nei mesi scorsi, aveva chiesto al Comune tramite un legale di subordinare la pubblicazione dei documenti – comunque consegnati agli uffici competenti – ad un parere dell’Autorità presieduta da Cantone, chiamando in causa anche un eventuale ulteriore parere del Garante della Privacy.
Richieste di chiarimenti alle quali si è aggiunto l’esposto presentato nei giorni scorsi sempre all’Anac dal capogruppo M5s, Ivan Cantamessi, che già a luglio aveva affrontato l’argomento attraverso un’interrogazione al sindaco, Luca Vecchi, e un accesso agli atti indirizzato all’ex segretaria generale del Comune, Rosa Iovinella. In risposta a entrambi i documenti, sindaco e segretario generale rimandavano ogni dettaglio all’atteso parere dell’Autorità Anticorruzione, che ora sarebbe in dirittura d’arrivo e al quale starebbero lavorando due uffici.
Secondo il “Regolamento comunale per gli obblighi di comunicazione concernenti i componenti degli organi elettivi e di indirizzo politico approvato in Sala Tricolore”, in ogni caso, Notari ha tempo fino a dicembre per adempiere alla normativa. Ma lo stesso assessore sulla Gazzetta si è detto fiducioso che ci siano margini normativi per evitare la pubblicazione – totale o in parte – della documentazione consegnata. In particolare, proprio nel Decreto trasparenza del 2013 non ci sarebbe nessun riferimento esplicito agli assessori comunali, contenuto invece in una delibera dell’Anac dello stesso anno e nel Regolamento approvato nel 2015 in Sala Tricolore. (e.spa.)
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