D’Angelo confessa altre quattro rapine
Ma davanti al gip di Bologna “dimentica” i tre recenti assalti ad altrettante banche di Sant’Ilario
SANT’ILARIO. E’ tutto paradossale quando c’è di mezzo il rapinatore seriale 40enne Giovanni D’Angelo, detto “Cyrano” per il naso prominente.
Non ha fatto eccezione quanto accaduto ieri – a Bologna – durante l’udienza davanti al gip per la tentata rapina ad una farmacia che ha messo fine anche alle ricerche di quest’uomo che era evaso dal 25 ottobre dal carcere di Reggio (non facendovi rientro dopo un permesso di lavoro) per poi andare all’assalto di tre banche a Sant’Ilario. Il gip bolognese non ha convalidato l’arresto per quanto concerne l’assalto alla farmacia felsinea, derubricando il fatto in minaccia aggravata (che non prevede l’arresto in flagranza) in quanto D’angelo, pur chiedendo i soldi armato di cutter, ha subito desistito davanti alla farmacista che con fare deciso l’ha scacciato. Di lì a poco è stato acciuffato dalle forze dell’ordine. Sempre ieri in aula – assistito dal suo “storico” legale, cioè l’avvocato Noris Bucchi – il 40enne ha poi confessato quattro rapine (commesse a Reggio, Bologna e Piacenza), senza però far cenno ai tre assalti alle banche di Sant’Ilario. Una collaborazione che è apparsa spontanea ed il fatto che non abbia parlato di quanto combinato a Sant’Ilario è probabilmente legato allo stato confusionale in cui si trova il 40enne, da anni attanagliato da un unico vero problema: non riuscire ad uscire dal tunnel della tossicodipendenza. D’Angelo rimane in cella: sino al 25 ottobre stava finendo di scontare la pena per precedenti rapine, ma ora la sua posizione si è a dir poco aggravata. (t.s.)
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