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Open day al parcheggio interrato

Lodetti apre il Park «A brevissimo arriva l’agibilità»

Lodetti apre il Park «A brevissimo arriva l’agibilità»

REGGIO EMILIA. «L’esposto della Lega alla Corte dei Conti? Non credo sia fondato». E poi: «L’agibilità? L’opera ha tutti i collaudi. E le auto accederanno ai box entro fine mese». E infine: «Obbligo...

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REGGIO EMILIA. «L’esposto della Lega alla Corte dei Conti? Non credo sia fondato». E poi: «L’agibilità? L’opera ha tutti i collaudi. E le auto accederanno ai box entro fine mese». E infine: «Obbligo di acquisto dei box del Comune? Non esiste nulla del genere». L’Open Day è stato “battezzato” con l’ennesimo esposto, presentato questa volta dalla Lega alla Procura Regionale della Corte dei Conti. Ma per Filippo Lodetti, ad di Reggio Emilia Parcheggi, l’inaugurazione della piazza e l’apertura di ieri alla città del parcheggio interrato rappresentano il momento per lasciarsi alle spalle anni di polemiche, che da sempre accompagnano il cantiere più discusso della città, ora concluso: 230 box su due piani interrati, uno di colore bianco-blu e uno bianco-rosso, sul quale tuttavia dalle opposizioni continuano a sollevare numerosi interrogativi.

Lodetti, il parcheggio è visitabile. Ma qualcuno sospetta che non ci sia l’agibilità.

«Impianti e strutture sono state collaudate nei termini previsti. Tutta la parte dei collaudi è stata espletata, così come il deposito della pratica antincendio e le assicurazioni per permettere il libero accesso al parcheggio ai pedoni in occasione dell’Open Day ed entro fine mese alle auto».

Quindi cosa manca?

«L’accesso per le auto sarà consentito una volta che saranno terminati i lavori di asfaltatura di viale Allegri, che non dipendono da noi ma dal Comune. Per quanto riguarda l’agibilità, viene ottenuta con il deposito del collaudo tecnico-amministrativo, che è il sunto di tutti i collaudi effettuati. Verrà depositata a brevissimo».

Quanti sono i box venduti?

«Il meno uno e qualcosa al meno due. Siamo oltre la metà».

E per l’invenduto? Corre voce che siano sul groppone del Comune...

«L’obbligo di riacquisto non è vero. Non si evince da nessun atto. Contrattualmente non è previsto. Il Comune si è solo riservato una clausola di garanzia che consiste nel fatto di poter intervenire in prelazione se il prezzo di acquisizione scende sotto i 35mila euro. Tutela il proprio patrimonio se il prezzo diventa troppo basso, ma non c’è nessun obbligo. Sono solo polemiche strumentali che hanno accompagnato questo cantiere per anni».

La pensa diversamente la Lega, che ha presentato un esposto...

«Ho letto. Penso però sia infondato. Mi sembra di capire che qualcuno si chiede se la contropartita della riqualificazione basti per ottenere una concessione come quella che Reggio Emilia Parcheggi ha avuto. Bisognerebbe ricordare a queste persone che la concessione è composta da più aspetti: abbiamo creato il terminal bus che lavora già da tempo all’ex Zucchi, abbiamo dovuto riqualificare tutti i sottoservizi. Questa inoltre non è una struttura privata, come spesso viene detto. Ma è pubblica: tornerà al Comune ed è al servizio 230 reggiani che vivono e lavorano in centro. Non è un parcheggio di una società di capitale qualunque, ma è figlio di una gara pubblica di una concessione che serve per l’interesse pubblico».

Però non ci sarà la turnazione. Oppure sì?

«L’ipotesi al momento è remota. Visto il trend delle vendite, è facile che tutti i box vadano esauriti in breve tempo».

Quindi? Tutti all’ex Zucchi? Ma con quelle tariffe...

«La rimodulazione è un’ipotesi concreta».

Il Comune la chiede da tempo. Cosa sta aspettando?

«Adesso che il parcheggio è terminato, potremmo concentrarci sulla caserma. E a stretto giro faremo un incontro con l’amministrazione». (e.spa.)

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