Gazzetta di Reggio

Reggio

Riaperta la piazza in un bagno di folla

di Leonardo Grilli
Riaperta la piazza in un bagno di folla

Inaugurata ieri piazza della Vittoria fra luci e fuochi d’artificio Entusiasti Vecchi e Delrio: «Consegniamo un luogo più bello»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dopo oltre 1500 giorni, centinaia di polemiche e le critiche dei commercianti della zona, piazza della Vittoria è stata finalmente riconsegnata ai suoi cittadini. Il “cantiere senza fine” di Reggio Emilia è chiuso, per la tristezza delle decine di pensionati che in questi ultimi quattro anni hanno passato molto del loro tempo affacciati alle inferriate dei lavori in corso. L’inaugurazione, forse per scacciare le numerosissime critiche sollevate nei confronti del Park Vittoria, è stata in grande stile. Una festa di immagini narranti, ma prima ancora una danza di luci, colori e musica incentrata sui luoghi di cultura e spettacolo che vi si affacciano: i teatri Ariosto, Valli e Cavallerizza, il Palazzo dei Musei e la Biblioteca delle Arti. Le stesse facciate sono state prima disegnate geometricamente dalle luci per poi essere rimodellate e “contaminate” in giochi luminosi e sonori e per ospitare, infine, figure fantastiche, profili grandiosi di due donne e un’aquila: simboli della creatività, della cultura, della tradizione e della scoperta del nuovo e del futuro.

La manifestazione è cominciata verso le 16.30 con le note della Banda filarmonica Città del Tricolore che hanno chiamato a raccolta e accompagnato i reggiani attraverso le vie del centro storico, fino a piazza della Vittoria. Poi, poco dopo le 17, l’inaugurazione ufficiale da parte del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Ospiti sotto il palco anche il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il Sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna Andrea Rossi e tutti i principali fautori del restailing, dall’architetto Massimo Magnani a Filippo Lodetti, amministratore di Reggio Emilia Parcheggi.

«Finalmente ci siamo arrivati in fondo – ha dichiarato Vecchi – e un pensiero di vicinanza va ai commercianti e ai residenti che più di altri hanno dovuto avere pazienza nel sopportare i disagi del cantiere. Ma oggi questo luogo viene restituito alla città con i simboli storici che racchiude e con la volontà di rinnovarsi guardando al futuro. Una riqualificazione che si inserisce in quanto già fatto con la scuola Diana e con il teatro Ariosto e in quanto sarà fatto nel 2017 ai Chiostri di San Pietro, ai Musei, alla biblioteca Panizzi, a piazza Roversi e a piazza San Prospero».

Apprezzamento e soddisfazione anche da parte di Delrio, che da sindaco cominciò i lavori alla piazza: «Questo è lo spazio della cultura, dei ragazzi con le magliette a strisce, dei reggiani e delle discussioni. E da oggi la piazza indicherà a tutto il Paese che la bellezza deve essere data a tutti, perché abbiamo bisogno di radici e di identità».

Non si fa mancare poi il ministro una battuta finale: «Piazza della Vittoria non piace a tutti? Ah, è un problema del sindaco». Terminata la cerimonia l’atteso gioco di luci, realizzato dallo scenografo Carlo Cerri insieme con Alessandro Grisendi e Marco Noviello di OoopStudio, che ha tenuto centinaia di cittadini con il naso all’insù. Intenti a guardar scorrere le immagini che hanno fatto la storia della piazza, dai tavolini dei caffè negli anni Cinquanta agli atleti lanciati all'arrivo di gare podistiche, fino al pullulare di auto in sosta negli anni Novanta. Infine il gran finale. Da piazza Martiri del 7 Luglio è partito uno spettacolo di fuochi d’artificio danzanti che, accompagnati da musiche trionfanti amplificate dall’acustica dello spiazzo, ha chiuso un’inaugurazione attesa da lungo tempo. Soprattutto da chi era stato danneggiato dal cantiere e ora potrà riappropriarsi di una parte importante della città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google