Blitz di “Striscia la notizia” al viadotto di Casina
Il fotografo Iames Bragazzi aveva immortalato i ferri in vista del manufatto La segnalazione ha attirato le telecamere del telegiornale satirico di Canale 5
CASINA. Come preannunciato, nella serata di sabato “Striscia la notizia”, il famoso Tg satirico, ma anche d’inchiesta, di Canale 5, ha trasmesso un servizio che ha riguardato anche il viadotto della statale 63, in corrispondenza dell’abitato di Casina. Tutto era nato da una segnalazione effettuata dal fotografo casinese Iames Bragazzi, sulla situazione del viadotto nella sua parte inferiore, ben visibile se da Casina si scende lungo una strada secondaria che parte più o meno dallo svincolo di uscita della statale.
Bragazzi aveva postato una immagine del cemento che mostra segni di degrado che sembrano anche eccessivi per i 25 anni di età della struttura, e i ferri che ormai sono a vista, anch’essi con evidenti segni di ruggine. Bragazzi è stato intervistato dalla troupe di “Striscia” nell’ambito dell’inchiesta che la trasmissione sta conducendo dopo il crollo di un viadotto ad Annone Brianza, intitolata “Ponti sotto osservazione”.
Nel medesimo servizio, oltre alla situazione del viadotto di Casina illustrata assieme a Bragazzi, sono stati mostrati altri due ponti non lontani, in provincia di Modena, a Bomporto. Questi due in realtà hanno evidenziato problemi più gravi di quello sulla statale 63, con crepe consistenti sulle spalle e sui piloni di sostegno. Ma anche le immagini del viadotto di Casina sono risultate piuttosto significative: punti in cui il cemento si sfalda e ferri che escono dalla struttura.
Subito dopo la segnalazione di Bragazzi, l’Anas aveva spiegato che «non esistono elementi di preoccupazione o incertezza sulla tenuta dei viadotto lungo la statale 63 in corrispondenza dell’abitato di Casina. La situazione è ben conosciuta ed è da mesi oggetto di attenzione da parte di Anas, che ha condotto le opportune verifiche: gli elementi strutturali portanti del viadotto sono pienamente efficienti e non esiste alcun elemento di rischio».
Alcuni mesi fa l’Anas ha coinvolto, sullo stato del viadotto, anche il Comune di Casina: c’è stata una perizia, ma esclusivamente per valutare eventuali interventi di ripristino, perché gli elementi strutturali che rappresentano i principali sostegni del ponte sono stati ritenuti integri.
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