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Cittadinanza onoraria a Barberisi l’ex comandante dei carabinieri

Cittadinanza onoraria a Barberisi l’ex comandante dei carabinieri

NOVELLARA. In una sala del consiglio gremita di cittadini e di autorità, nei giorni scorsi la sindaca Elena Carletti ha conferito la cittadinanza onoraria di Novellara al luogotenente Felice...

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In una sala del consiglio gremita di cittadini e di autorità, nei giorni scorsi la sindaca Elena Carletti ha conferito la cittadinanza onoraria di Novellara al luogotenente Felice Barberisi.

In congedo per raggiunti limiti di età dopo 40 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, Barberisi dal 1994 era comandante della stazione di Novellara. Presenti fra gli altri il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, Antonio Buda e, invitati speciali, i tre ex sindaci di Novellara con i quali nel corso degli anni Barberisi si è trovato a collaborare: Fabrizio Camellini, Sergio Calzari, Raul Daoli.

Aprendo l’incontro, la sindaca Elena Calzari ha elogiato l’opera e le qualità umane di Barberisi, testimoniando l’apprezzamento che lo stesso ha saputo guadagnarsi fra i novellaresi per la professionalità nell’opera di prevenzione e repressione dei reati e nel controllo del territorio, in uno spirito di fattiva collaborazione con la Polizia municipale e con i sindaci, responsabili locali dell’ordine pubblico. Ma anche, come è citato nella motivazione per il conferimento della cittadinanza onoraria, per la sua disponibilità all’ascolto e l’assiduo impegno al fine della composizione pacifica dei conflitti che non di rado insorgono fra i cittadini e nelle famiglie. Sono in molti a credere che se Novellara è oggi una città aperta, dialogante, positivamente multietnica, una parte del merito sia anche sua. Fra l’altro la sindaca ha ricordato che l’ormai ex luogotenente, nel 2004, è stato insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica, nel 2005 si è laureato in Scienze dell'Amministrazione presso l'Università di Siena e recentemente ha aggiunto alle sue benemerenze un riconoscimento anche in sede europea. «L’unico difetto - ha detto scherzando la Carletti - è che da pensionato si è trasferito con la famiglia a Campagnola».

Alcuni rappresentanti del tempio sikh gli hanno consegnato una targa, anch’essi con parole di apprezzamento e di ringraziamento per il suo operare nei loro confronti. Fra i “meriti”, suoi e della moglie Franca, si possono annoverare anche i due figli, entrambi ufficiali di Marina, impegnati al largo della Libia e nel Canale di Sicilia per il salvataggio di migliaia di migranti nell’ambito delle operazione “Mare Nostrumm”, che fa onore all’Italia. (v.a.)

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