I profughi del Bocco a messa A loro l’abbraccio della comunità
CASINA. Un momento bello, di apertura, di accoglienza e di amicizia ha avuto come teatro, ieri mattina, la chiesa parrocchiale di Casina. La celebrazione liturgica – una messa importante, visto che...
CASINA. Un momento bello, di apertura, di accoglienza e di amicizia ha avuto come teatro, ieri mattina, la chiesa parrocchiale di Casina.
La celebrazione liturgica – una messa importante, visto che veniva celebrata la festa delle famiglie – ha visto la partecipazione dei dieci profughi provenienti dalla Nigeria e dal Ghana, che da poche settimane sono ospitati al Bocco di Casina.
Una partecipazione che è stata attiva e significativa: i dieci ragazzi hanno cantato e suonato animando la liturgia.
Durante la sua omelia, don Nildo Rossi ha ricordato le parole del Vangelo di una settimana fa, in cui c’era l’invito ad accogliere i bisognosi ed aiutarli, e ha evidenziato lo stato in cui versano i territori da cui provengono i dieci giovani africani, con guerre e persecuzioni.
Ai dieci ragazzi - tutti sono di fede cristiana - è stata donata, durante la messa, una corona del rosario ed una bibbia, visto che loro stessi ne avevano fatto richiesta di averli.
Alla celebrazione ha partecipato anche il sindaco di Casina, Stefano Costi, e gli assessori della giunta, che hanno accompagnato i giovani profughi durante i canti e le musiche.
È stato un momento importante, che ha contribuito a superare le diffidenze e le distanze che inizialmente prima dell’arrivo del gruppo di migranti al Bocco si erano sentite in paese, e ha fatto avvertire un forte senso di comunità accogliente. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
