La festa del tartufo riempie Viano di folla e profumi “preziosi”
Grandi numeri all’edizione numero 26 della manifestazione I pezzi del bianco, più raro, in vendita a oltre 300 euro l’etto
VIANO. Una domenica di trifola, sapori d’autunno, animazioni vissuta da migliaia di persone. Si congeda con una affluenza dai grandi numeri l’edizione 2016 della “Festa del tartufo” di Viano, uno dei principali eventi provinciali dedicati al più saporito e costoso dei prodotti autunnali del sottobosco.
Gli organizzatori hanno proposto un programma ricco e corposo che ieri, dalla metà mattinata, è proseguito senza grandi pause sino a dopo il tramonto, e possono dire grazie al bel tempo.
Il sole e il cielo sereno hanno favorito la presenza massiccia: tantissimi visitatori hanno raggiunto Viano dalla montagna e soprattutto dalla pedecollina e dalla pianura reggiane e modenesi, fiduciosi di trovarsi in una giornata discretamente calda per la stagione. E non sono rimasti delusi.
La 26esima edizione della “Festa del tartufo” è partita come da tradizione alle 9.30 con la sfilata per le vie del centro, accompagnata dalla musica della banda vianese e dallo spettacolo itinerante e del gruppo di majorette “Le Orchidee”. A fianco del sindaco di Viano, Giorgio Bedeschi, tanti primi cittadini dei Comuni confinanti, ma anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Andrea Rossi.
Il corteo ha concluso la sua marcia nella rinnovata sede della biblioteca comunale, intitolata allo scienziato vianese Bonaventura Corti, e al bellissimo borgo restaurato di Cadonega, che oggi ospita anche un resort-benessere e che ieri ha accolto parte delle esposizioni di cibo.
L’attrazione principale è stata ovviamente l’esposizione del tartufo, unita a quella di Parmigiano Reggiano, ma anche di altri formaggi, insaccati, marmellate, miele, castagne e funghi.
Akka festa del tartufo di Viano i cercatori hanno messo in vendita centinaia di grani di tartufo nero e dell’ambitissimo tartufo bianco, quest’anno particolarmente raro e quindi molto costoso: pezzetti da un etto sono arrivati a costare oltre 300 euro.
La gastronomia è stata la grande regina della manifestazione, e non solo nel mercato, ma anche nei tanti banchetti presenti per offrire cibi caldi. I presenti hanno potuto assaggiare frittellotti, tortellini di castagna, gnocco fritto, casagai e altri piatti tradizionali, e tutti i ristoranti vianesi hanno funzionato a pieno ritmo a mezzogiorno e sera proponendo anche dei menù degustazione ovviamente incentrati sul tartufo.
A fornire il contorno al cuore della manifestazione, tante proposte sparpagliate nel centro vianese. Dal mattino si è potuto girare per il classico mercato ambulante, e nella zona sportiva gli appassionati hanno potuto assistere ad una gara di abilità fra cani da trifola.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata in piazza XXV Aprile per diverse animazioni, fra cui lo spettacolo degli sbandieratori e musici in costume del gruppo “Maestà della Battaglia” di Quattro Castella, seguito al calare del sole dall’esibizione degli sputafuoco e giocolieri del fuoco della medesima associazione castellese.
I bimbi hanno poi potuto sbizzarrirsi con attività pensate per loro, incentrate su antiche usanze e antichi mestieri.
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