«Porta a porta, ecco i dati reali»
Tutino ai cittadini di Gavassa: «Con le campane stessi risultati ma meno costi»
REGGIO EMILIA. «La sostituzione del porta a porta per il vetro con la campana nasce dall’esperienza pratica e da un confronto tra i risultati dei Comuni che hanno lasciato il contenitore stradale e quelli di coloro che hanno il porta a porta. Sono risultati analoghi. E allora chiedo: perché se un modello produce un risultato analogo ad un altro in termini di resa, dovremmo scegliere il più costoso? Abbiamo più di un anno per valutare se procedere con la scelta di introdurre nuovamente le campane. Andremo avanti solo se i dati ottenuti in provincia in termini di resa si ripeteranno anche in città». È la risposta dell’assessore, Mirko Tutino, alla lettera di oltre cento cittadini di Gavassa, che chiedono all’amministrazione di non fare passi indietro sul porta a porta integrale. «Alcuni nomi in quella lettera sono noti – afferma Tutino – si tratta del Comitato che ha detto No all’inceneritore nei primi anni 2000 e che ha dato un contributo importante al nostro territorio in materia di differenziata. Ricordo lo scetticismo, 5 anni fa, col quale criticava la Provincia quando abbiamo avviato un porta a porta a due frazioni, da loro considerato “non integrale”. Quel modello ora lo hanno 200mila cittadini, il residuo a smaltimento è stato abbattuto e la differenziata supera l’80% nei comuni coinvolti. I risultati non hanno dato ragione a quella tesi, ma le loro osservazioni meritano attenzione». Secondo l’assessore il progetto messo in campo per il vetro «porterà a superare il 73% di differenziata». Quanto ad altre modifiche al progetto, «un analogo ragionamento varrà anche per le altre raccolte che rimarranno in strada: non abbiamo pregiudizi ideologici, ci basiamo sui dati e risultati. Non è corretto dirci che non vogliamo la tariffa puntuale: il modello che partirà tra pochi giorni è predisposto per applicarla e una volta esteso il porta a porta su tutta la città, andremo avanti anche su quel fronte. I firmatari possono stare tranquilli: è anche grazie all’impegno di Gavassa se in questi anni un sistema provinciale ha introdotto il porta a porta su 200 mila persone, chiuso due discariche su tre, disattivato un inceneritore. Andremo avanti ascoltando ogni opinione e misurandola con i risultati reali di ciascuna scelta».
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