«Privacy, giusto avere il parere»
La difesa di Capelli, capogruppo Pd: «Il comportamento è stato corretto»
REGGIO EMILIA. «Non conosco il caso specifico, ma credo che Notari si sia comportato in maniera corretta». Mentre le opposizioni insorgono, è il capogruppo Pd, Andrea Capelli, a prendere le difese dell’assessore al Bilancio, Francesco Notari, l’unico componente della giunta Vecchi a non aver pubblicato online sul sito del Comune la dichiarazione dei redditi e la situazione patrimoniale 2015.
I documenti sono stati depositati negli uffici comunali secondo i termini stabiliti. Ma, prima della pubblicazione, l’assessore ha chiesto all’amministrazione tramite un legale di subordinarne la pubblicazione ad un parere dell’Anac – che arriverà a breve – e a un eventuale ulteriore chiarimento del Garante per la Privacy. Una procedura che il capogruppo Pd reputa corretta: «Notari non si è sottratto ai suoi doveri di trasparenza – replica Capelli, che proprio nei giorni scorsi ha già inoltrato via Pec al Comune la dichiarazione 2016, in vista delle scadenze di dicembre – nel 2014 i suoi documenti sono stati pubblicati. Se poi è sopraggiunto qualche motivo personale, è giusto chiedere chiarimenti agli organi competenti e al Garante per la Privacy per il 2015. Avrà i suoi motivi. E il Garante valuterà se concedere una deroga per l’anno 2015».
Non tutti i consiglieri amano vedere pubblicati i propri redditi. Ed è proprio tra la distinzione fra consiglieri e assessori, ovvero fra incarichi elettivi e nomine, che l’assessore nei giorni scorsi ha fatto sapere di essere fiducioso sul fatto che ci siano margini per non pubblicare, in parte o del tutto, la sua dichiarazione. (e.spa.)
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