Gazzetta di Reggio

Reggio

LA QUALITÀ DELL’ARIA

Becchi: «I soli palliativi non cambiano le criticità»

Becchi: «I soli palliativi non cambiano le criticità»

REGGIO EMILIA. «Il Comune vuole ripulire l’aria? Nelle giornate di sforamento, si offra il bus gratis: quello sì sarebbe un segnale vero». Massimo Becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia,...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Il Comune vuole ripulire l’aria? Nelle giornate di sforamento, si offra il bus gratis: quello sì sarebbe un segnale vero». Massimo Becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia, sottolinea come la bocciatura dell’aria in pianura padana sia questione annosa e come si continui a far piovere sul bagnato.

«Sulla qualità dell’aria Reggio siamo in completa balìa dell’andamento climatico: nulla è stato fatto in questi anni, tutto dipende dal meteo. Il 2015 non è stato l’anno più disastroso, anche se è piovuto poco. In questi primi sei mesi 2016 ci siamo salvati, come sforamenti delle centraline Pm10, solo perché c’è stata pioggia e giornate di vento anomalo: un puro caso. Se da dicembre a febbraio-marzo è freddo e nevica i dati sono sufficienti, altrimenti ti respiri quest’aria. E con inverni sempre più caldi, c’è poco da sperare».

Una situazione che condividiamo con l’intera pianura padana, certo, ma che secondo Becchi non deve essere un alibi: «I piani regionali non servono a nulla. E non mi si dica, come ha affermato più volte l’assessore Tutino, che è un problema di area vasta, da risolvere su larga scala: il pallino in mano ce l’hanno i singoli Comuni, quelli sopra i 50mila abitanti come Reggio Emilia, che devono portare a Bologna delle proposte serie – prosegue Becchi – Se invece le amministrazioni non propongono misure drastiche per non infastidire gli elettori, è inutile che continuiamo a ripetere le stesse cose. La qualità dell’aria non è cambiata di una virgola rispetto agli altri anni».

Secondo Becchi, a poco servono i giovedì senz’auto (entrati in vigore a ottobre fino a fine marzo) e le domeniche ecologiche. «Le restrizioni del Comune di Reggio sono palliativi: sono più lunghe le eccezioni dei veicoli esentati che quelli colpiti. La verità è che non c’è mai stato un disincentivo vero all’uso dell’auto privata». (am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google