«Controllo di vicinato anche in pedecollina»
Scandiano: obiettivo del comitato “Il Pulcino” è seguire l’esempio di Montecchio La creazione di una rete di collegamento tra i cittadini per intercettare i ladri
SCANDIANO. «Vogliamo andare avanti nel nostro percorso di sicurezza». Non si fermano i promotori del Comitato Bosco-Il Pulcino, attivo fra Bosco di Scandiano, l’albinetano e la zona di Fogliano, a Reggio Emilia.
Dopo aver fatto da referenti per un momento collettivo fra svariati comitati per la sicurezza nati in tutto il territorio reggiano e aver lanciato diversi appelli alle istituzioni, oggi vogliono proseguire sino a realizzare nelle loro zone di competenza un modello di controllo di vicinato, simile a quello già applicato a Montecchio. Nel paese sull’Enza è stata creata una rete di contatti, che usa le tecnologie dei cellulari come strumento principale di comunicazione, per segnalare presenze sospette e attività insolite nella cittadina così come nelle varie frazioni, così da poter avvisare i cittadini di possibile emergenze. Un’esperienza che è diventata una associazione, chiamata “Montecchio Emilia Sicura”.
Il Comitato “Bosco - Il Pulcino” punta a creare una realtà simile e allo stesso tempo a smuovere i politici e gli amministratori reggiani perché si attivino sul fronte legislativo, per cambiare diverse leggi su furti ed effrazioni, inasprendo le pene. In questo senso, hanno anche chiesto un incontro al sindaco di Scandiano Alessio Mammi.
A questa riunione, che dovrà avvenire a Bosco, saranno invitati sia i rappresentanti dell'associazione Montecchio Emilia Sicura sia l'amministrazione comunale di Montecchio, spiegano quelli del Pulcino. «Abbiamo mandato l’invito a Mammi, ora siamo in attesa di una risposta» spiega Loris Iotti, referente del comitato.
Le sue riflessioni sono poi più ampie e vanno a tutta la cronaca reggiana: «Abbiamo apprezzato le parole del questore di Reggio, che ha parlato della volontà di collaborare con la cittadinanza e con i comitati. Lì si percepisce la volontà di fare, di muoversi sul territorio, mentre in altre sede sembra che ci siano sempre le mani legate, e ci sia sempre paure delle “ronde”».
«Abbiamo coinvolto diversi politici, abbiamo parlato con due parlamentari reggiani, Paolo Gandolfi e Antonella Incerti, ma per ora non ci sono grandi risposte. Speriamo di averne a breve. Il sindaco di Scandiano aveva scritto una bella lettera al ministro sul tema della sicurezza, ma poi dalle nostre parti non è cambiato nulla» continuano dal comitato. E le effrazioni continuano, tanto da spingere il gruppo a parlare di un «susseguirsi incessante di furti nel territorio ultimo della serie domenica sera a Borzano».
La pedecollina reggiana continua a essere “visitata” dai ladri, attraverso colpi compiuti anche in pieno giorno e spesso con i residenti presenti in casa. La gente è stanca e ha paura.
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