Gazzetta di Reggio

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Fanno esplodere il bancomat e scappano

di Leonardo Grilli
Fanno esplodere il bancomat e scappano

Una banda di ladri ha fatto brillare lo sportello del Banco Emiliano ed è fuggita con ventimila euro di bottino

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REGGIO EMILIA. Una notte di paura nel quartiere Santa Croce, a Reggio Emilia. Svegliato all’improvviso da un boato che ha squarciato il silenzio notturno. Poco prima delle due, infatti, una banda di malviventi ha fatto esplodere il bancomat del Banco Emiliano di via Adua, procurando una forte deflagrazione che si è udita a centinaia di metri di distanza.

A dare l’allarme ai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia però non sono stati i residenti, che forse non si sono nemmeno resi conto di quale fosse stata la causa dello scoppio, ma un istituto di vigilanza privato, a cui è giunto l’allarme collegato con la banca. Le modalità del furto sono sempre le stesse: quando non si usa un mezzo per sradicare il macchinario, si utilizzano gli esplosivi. E, in questo caso, un minimo di conoscenza chimica. Secondo i primi accertamenti dei militari, infatti, i ladri avrebbero saturato la colonnina del bancomat, probabilmente con l’acetilene, per poi far esplodere la struttura con un contatto elettrico.

Una tecnica semplice ma che ha causato un’esplosione che ha letteralmente devastato lo sportello per i prelievi di via Adua, permettendo ai ladri di mettere le mani sui soldi contenuti all’interno.

Al momento dell’azione della banda nello sportello automatico vi erano depositati circa ventimila euro.

Il conto esatto dei danni, anche strutturali, si avrà con ogni probabilità solamente nelle prossime ore mentre sulla vicenda stanno indagando ora i carabinieri.

Questo colpo è solo l’ultimo di una lunga serie. Una tradizione che nella provincia di Reggio Emilia conta numerosi casi all’anno. Esplosivi, fiamme ossidriche, carri attrezzi, auto, piedi di porco. Questi alcuni degli strumenti utilizzati dalle bande dei bancomat che, via via che proseguono con le loro attività criminali, diventano sempre più abili e sempre più veloci. L’ultimo episodio a Brescello quando, venerdì 11 novembre, sempre alle due del mattino i ladri hanno fatto esplodere il bancomat del Banco Emiliano Credito Cooperativo sulla strada Imperiale grazie a un esplosivo “a marmotta”, un contenitore metallico artigianale a forma rettangolare collegato a una barra metallica e riempito di materiale esplosivo. Ai criminali però non va sempre bene e spesso capita che, in seguito all’esplosione, gli stessi soldi vengano danneggiati. O che i ladri vengano scoperti, come è successo a metà ottobre con l’operazione dell’Arma “Money Burning”, grazie alla quale i militari hanno accusato otto persone, tutte di origine napoletana, di essere gli autori di ripetuti assalti ai bancomat.

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