L’aria è inquinata, bene acqua e rifiuti: Reggio Emilia è 44esima
Pubblicata da Il Sole 24 Ore la pagella verde di Legambiente. La nostra città al primo posto nazionale per le piste ciclabili
REGGIO EMILIA. Malissimo la qualità dell’aria, bene l’acqua, discreti i rifiuti, luci e ombre sui trasporti pubblici, ad eccezione delle piste ciclabili dove la nostra città risulta prima in classifica a livello nazionale.
Riserva poche sorprese “Ecosistema Urbano Legambiente 2016”, la pagella verde che mette a confronto le città italiane in base a determinati parametri.
Nella graduatoria finale, basata sui dati 2015, Reggio Emilia si posiziona al 44esimo posto: in linea con lo standard generale, che vede le piccole città del Nord in pole position dal punto di vista ambientale rispetto al sud.
Ma non ci si può consolare, anzi: Il Sole-24 Ore, che riporta l’ultima fotografia verde dell’Italia, sottolinea come lo storico di studi analoghi dal 2011 al 2015 indichi, accanto alle criticità delle città metropolitane, la sostanziale staticità dei centri medio-piccoli.
Qualità dell’aria. In pianura padana, Reggio compresa, tira una brutta aria, è notorio: lancetta che vira sul rosso, secondo Il Sole-24 Ore, anche a causa dell’assenza di piogge per mesi nel 2015, non bilanciata da nubifragi improvvisi.
Ecco quindi che la concentrazione di polveri sottili è tornata a peggiorare: in questo caso, Reggio è al 72esimo posto per Pm10, intesa come media di valori annui registrati dalle centraline urbane.
Non si sta meglio quanto a biossido di azoto (media dei valori annui registrati dalle centraline urbane): siamo 50esimi, subito dopo Parma al 48esimo posto.
Idem per l’ozono: la media dei giorni di superamento registrati da tutte le centraline ci vede al 71esimo posto, subito dopo Modena e Piacenza.
Acqua. Se l’aria è il tasto dolente, semaforo verde sul fronte acqua: la dispersione idrica ci vede virtuosi in cima alla classifica (13esimo posto), ottimo risultato se si pensa che Milano è all’11esimo.
Come consumi pro capite giornalieri di acqua potabile per uso domestico siamo 20esimi.
Rifiuti. Sui rifiuti l’analisi sottolinea che il dato più importante riguarda la raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti: Reggio, con il 59,9%, si piazza al 31esimo posto (dopo Parma, Forlì, Modena, Rimini).
I reggiani sembrano però dei “consumoni” se si guarda alla quantità dei kg di rifiuti annui per abitante: qui precipitiamo al 96esimo posto con 703 kg a testa.
Fonti rinnovabili. Buoni ultimi al 66esimo posto (insieme ai modenesi, 63esimi) per quanto riguarda i fabbisogni domestici provenienti da fonti rinnovabili; dato non spiegabile con il meteo inclemente, visto che nei primi venti posti figurano luoghi nebbiosi come Ferrara e Mantova.
Trasporto pubblico. Quadro da chiaroscuro sul trasporto pubblico, architrave dell’indagine di Legambiente, che assegna a questo settore il 33% del valore dell’intero studio: con risultati sconfortanti, perché se è vero che solo nelle metropoli la gente si affida integralmente a bus e metro per spostarsi, è altrettanto vero che i “piccoli” si salvano solo grazie alle due ruote.
Anche qui, poco è cambiato: Reggio è 26esima, tra i primi posti in negativo per numero di cittadini che si spostano solo al volante. Come domanda (rapporto tra passeggeri trasportati per anno rispetto alla popolazione) siamo al 18esimo posto delle città medie, dopo Rimini e Parma.
Piste ciclabili. Siamo addirittura al primo posto a livello nazionale, invece, per indice di ciclabilità: il che non indica il numero di reggiani che pedalano, bensì solo la lunghezza di piste ciclabili ogni 100 abitanti. Da sottolineare che il dato è autocertificato dai Comuni.
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