Gazzetta di Reggio

Reggio

«Lasciati fuori dalla nuova cooperativa»

di Serena Arbizzi
«Lasciati fuori dalla nuova cooperativa»

San Martino in Rio: rabbia del lavoratori ex Cormo esclusi dalla nascita di Cores Italia, che riunisce i colleghi di Coop Legno

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARTINO IN RIO. «Una nuova cooperativa nata in sordina, senza che noi ne sapessimo nulla e che ha esercitato subito una gravissima forma di discriminazione verso alcuni lavoratori che, legittimamente, avrebbero potuto prendervi parte ma ai quali è stato vietato di partecipare».

Sono sul piede di guerra sindacalisti e lavoratori ex Cormo, l’azienda leader nel settore dei serramenti, divenuta Open.co dopo la fusione con la modenese Coop Legno, con stabilimento a Castelvetro. L’8 novembre scorso, infatti, davanti al notaio è stata costituita una nuova società, la Cores Italia, cooperativa formata da 107 lavoratori ex Coop Legno.

A questa cooperativa avrebbero voluto prendere parte anche cinque addetti ex Cormo che, attualmente, lavorano nello stabilimento di Coop Legno. Ebbene, ieri mattina si è svolta una riunione alla Coop Legno in cui ai dipendenti reggiani in trasferta in territorio modenese è stato ribadito che non avrebbero fatto parte di Cores Italia.

I lavoratori hanno immediatamente avvisato Irene Velotti e Rudi Zaniboni della Cgil, i quali, appena appresa la notizia della nascita di Cores Italia e dell’esclusione dei dipendenti ex Cormo, hanno fatto un blitz a Castelvetro per confrontarsi con i vertici della nuova cooperativa.

«Siamo stati avvisati il 7 novembre che l’indomani sarebbe nata Cores Italia – spiega Ruggiero Lucio, residente a Gavassa lavoratore ex Cormo da 15 anni nel settore porte, in trasferta a Castelvetro dal maggio 2013 – e ci è stato impedito di partecipare. I vertici di Cores Italia ci hanno detto che c’erano cavilli sindacali legati alla nostra appartenenza a Cormo, in passato».

Una tesi duramente smentita dai sindacati. «Ci siamo fiondati a Castelvetro appositamente per chiarire e per capire perché non fossimo stati informati della nascita della nuova cooperativa – dicono Velotti e Zaniboni - Non esiste alcun cavillo sindacale che impedisca a questi lavoratori di fare parte di Cores Italia. Perché i lavoratori ex Cormo non possono fare parte di questa società? Che sia l’influenza della vittoria di Trump sulla Legacoop di Modena che ha appoggiato questa operazione? Qual è il gioco segreto che sta architettando? Inoltre, ora Open.co è in esercizio provvisorio e da tempo siamo in attesa che sia indetta la famosa gara con la quale il privato interessato, Parmaporte, possa manifestare espressamente le sue intenzioni. Poi, esistono potenziali conflitti d’interesse tra persone che ricoprono ruoli dirigenziali in Open.co e nella nuova Cores Italia: fatto legittimo ma discutibile dal punto di vista morale».

Giovedì si terrà un’assemblea urgente e verranno chiesti urgenti incontri in Regione con Lega delle Cooperative e altri soggetti per chiarire quanto avvenuto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google