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Le cooperative al timone della corazzata Unipol

Le cooperative al timone della corazzata Unipol

Via allo scioglimento di Finsoe: ora le coop reggiane avranno una quota diretta L’ex Coop Nordest fa la voce del leone, a Ccpl e Unieco restano ormai gli spiccioli

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REGGIO EMILIA. Via libera allo scioglimento di Finsoe, il veicolo posseduto dalle varie Coop che controllano Unipol al 31,4%. Dentro ci sono l’ex Coop Nordest - che aveva da sola il 9,71%, ora confluita in Coop Alleanza 3.0 che ha il 34% - molto più staccato il Ccpl (1,94%) e Unieco (0,03%). Poi ci sono frammenti di reggianità nella miriade di intersezioni che verranno ora semplificate nei rapporti con il gruppo Unipol, che rappresenta una delle ultime vere galline dalle uova d’oro per il sistema della cooperazione. Con Mps finita ko, le coop delle costruzioni in default e la grande distribuzione in continua lotta con un’agguerrita concorrenza, non sono molte le risorse da drenare in cassa. La “cancellazione” di Finsoe - annunciata nel dicembre 2014 - è finalizzata ad accorciare la catena a monte del gruppo assicurativo, attribuendo direttamente a ciascuna coop una quota diretta in Unipol. Solo il gruppo bancassicurativo UnipolSai - controllato da Unipol - nel triennio 2013–2015 ha messo da parte utili consolidati cumulati per 2,2 miliardi di euro e sono stati distribuiti dividendi per 1,4 miliardi di euro. Parte consistente delle cedole si riversano poi su Unipol e, a cascata, sulle coop azioniste. Una cedola, si sa, che fa ricche le coop rosse di mezza Italia, Coop Nordest in primis, che dopo la fusione con Estense e Adriatica è azionista di tutto rispetto. Nel 2014, ad esempio, dei 550 milioni che UnipolSai ha distribuito come dividendo, poco più di 335 milioni sono andati nelle tasche del gruppo bolognese guidato da Carlo Cimbri. E dei 120 milioni di cedola del gruppo Unipol, 53 milioni andranno alle coop.

Ieri, quindi, il cda di Finsoe ha analizzato il dossier - spiega la holding bolognese - e ha conferito l’incarico al presidente Adriano Turrini di avviare il processo di scioglimento, che, secondo le previsioni, potrà essere completato nel corso del 2017.

Finsoe vede tra i principali azionisti Coop Alleanza 3.0 (34,39%), Holmo (23,5%) e le varie Coop, con JpMorgan Securities all'1% Il cda di Finsoe - nel quale trovano posto i reggiani Paolo Cattabiani e Marco Pedroni - ha analizzato ieri il dossier, come spiegato dalla holding bolognese, e ha conferito il mandato al presidente al presidente Adriano Turrini di procedere con l’ultima fase della vita di Finsoe. (e.l.t.)

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