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Multe sui bus, niente “retromarcia”

Multe sui bus, niente “retromarcia”

Rubiera: vanno pagate quelle prese a ottobre, ma si valuta una compensazione

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RUBIERA. Annullato l’obbligo di timbrare l’abbonamento, rimane il problema delle multe per chi, a ottobre, è stato sanzionato per un vincolo destinato a sparire. Dal 1° novembre gli utenti Seta, fra cui tantissimi studenti pendolari, non devono più timbrare a ogni corsa il loro abbonamento mensile, come richiesto dal 2015. Una procedura decisa a livello regionale che aveva creato problemi e ammassamenti in corse già spesso stipate di persone. Nel Reggiano i sindaci hanno deciso per il ritorno al passato, votando il provvedimento nella sede preposta, l’Agenzia alla mobilità. La multa è sostituita da un sollecito all’obliterazione, senza penale in denaro. L’addio all’obbligo è ufficiale da questo mese, ma a ottobre era ancora attivo, nonostante l’annuncio dell’abolizione risalisse all’inizio dell’autunno. A ottobre quindi tante persone si sono trovate con sanzioni da 6 euro l’una, comminate dai controllori che, comprensibilmente, eseguivano il mandato aziendale sino all’ultimo giorno loro indicato. La scelta di Seta di continuare a fare multe sino al 31 ottobre aveva però generato parecchia irritazione, perché le multe erano relative a un obbligo destinato a sparire in tempi rapidi. A Rubiera le proteste erano state ribadite dal sindaco Emanuele Cavallaro, contattato dai genitori di ragazzi che studiano a Scandiano, plurimultati.

«Le multe sono sospese, purtroppo non con effetto retroattivo, anche se ho chiesto da parte dell'azienda un atto di "attenzione" per quanto non obbligatorio – spiega Cavallaro – ma spero che questo cavillo venga cancellato. Per monitorare gli spostamenti, oggi, basta un app».

Adesso, si sta lavorando per un “risarcimento”, un modo per restituire agli studenti i soldi che dovranno pagare per via delle multe, fino al 31 ottobre regolari e quindi da saldare per evitare ulteriori sanzioni. Una delle ipotesi è quella di applicare degli sconti sui prossimi abbonamenti mensili, ai giovani multati, fino a pareggiare gli euro che gli stessi ragazzi saranno comunque costretti a sborsare per le “penalità” di ottobre. (adr.ar.)

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