Vernaci: «Bisognerebbe triplicare i bus... e i costi»
REGGIO EMILIA. «Se dovessimo far muovere i reggiani con i servizi pubblici, e aumentare la frequenza, avremmo bisogno non solo di potenziare ma bensì di triplicare il trasporto. E il costo passerebbe...
REGGIO EMILIA. «Se dovessimo far muovere i reggiani con i servizi pubblici, e aumentare la frequenza, avremmo bisogno non solo di potenziare ma bensì di triplicare il trasporto. E il costo passerebbe da 20 milioni all’anno a 60 milioni».
Michele Vernaci, amministratore unico dell’Agenzia della Mobilità, replica così al quadro fosco della mobilità, che vede i reggiani auto-dipendenti (siamo tra i primi, al 27esimo posto, per trasporto privato).
Secondo Massimo Becchi il trasporto pubblico pare «in leggero miglioramento, considerando che per 15 anni c’è stata una emorragia di passeggeri. C’è una leggerissima inversione di tendenza nel trasporto pubblico esclusivamente urbano, passato a 72 viaggi per abitante in un anno: erano 100 a metà anni ’90, poi siamo calati fino 66 viaggi/abitante fino agli ultimi due anni (il punto più basso), ora siamo risaliti».
Una lettura diversa – e involontaria – del lieve incremento la fornisce Vernaci: «La posizione assoluta è relativa, preferisco valutare i trend. C’è stata una maggiore performance dal punto di vista del numero di utenti: nel 2015 abbiamo registrato un +16,87% di utenti paganti, legati in parte ad aumento di frequentazione e in parte al recupero anti evasione».
La lotta ai portoghesi, dunque, che ha fatto emergere gli utenti non paganti: «Il segnale positivo c’è, confermato anche per i primi nove mesi di quest’anno».
Resta il fatto che il trasporto pubblico, per ammissione dello stesso Vernaci, resta appannaggio delle categorie che non hanno altra scelta: studenti, anziani, dipendenti con orari fissi.
Facciamo presente che, laddove si è offerto un servizio efficiente e veloce, come il treno da Sant’Ilario e da Rubiera verso la città in 8-10 minuti, c’è stata un’impennata di utilizzo. «Sì ma il problema del treno è che viaggia su strada propria, invece i bus sono soggetti al traffico e la capacità di carico è completamente diversa». (am.p.)
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