Gazzetta di Reggio

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Amtrade garantì i patronage milionari

di Serena Arbizzi e Tiziano Soresina
Amtrade garantì i patronage milionari

Stilato il documento, la società che acquistò la partecipata non si sostituì al Comune. Schmidt dormì a spese dei cittadini

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CORREGGIO. Una dichiarazione scritta con cui Amtrade si impegnava a rilasciare agli istituti di credito lettere di patronage a garanzia dei finanziamenti rilasciati a En.Cor, l’ex municipalizzata produttrice di energie rinnovabili, sostituendosi così al Comune, che sarebbe stato sollevato da qualsiasi impegno. Questo documento è stato firmato da Riccardo Friedl, in qualità di legale rappresentante di Amtrade Italia srl, ed è stato presentato nel giugno del 2013. Si tratta di un passaggio obbligato, una procedura prevista dal bando di gara per la vendita di En.Cor, divenuta necessaria dopo l’entrata in vigore della normativa che obbligava le amministrazioni dei comuni con meno di 30mila abitanti a vendere le società partecipate. Così, nel giugno 2013, Riccardo Friedl ha compilato una dichiarazione sostitutiva con cui ha messo per iscritto di «impegnarsi a rilasciare agli istituti di credito lettere di patronage di contenuto identico quale strumento sostitutivo di quelle rilasciate a suo tempo dal Comune di Correggio in modo che – scrive Riccardo Friedl – il Comune stesso possa ritenersi sollevato da ogni obbligazione. Le lettere potranno essere accompagnate a una proposta di piano di estinzione anticipata del debito da presentare a ogni istituto di credito».

Questo documento è stato firmato e consegnato regolarmente. Ci si chiede, quindi, perché non ne sia stato tenuto conto. E perché le banche non abbiano preso in considerazione il documento presentato da Amtrade, unico soggetto che ha preso parte ufficialmente al bando. La commissione valutatrice del bando ha assegnato appena 10,5 punti su 35 rispetto alla presa in carico da parte di Amtrade delle garanzie prestate dal Comune. Un segno evidente che questa garanzia non è stata considerata molto efficace.

Risalgono sempre al 2013 anche alcune spese dell’amministrazione comunale di allora sostenute per En.Cor. Tra queste, spicca il pernottamento di Giuseppe Schmidt, legale rappresentante di Amtrade, il 26 giugno del 2013. In quella data, il consiglio comunale approvò l'atto di accordo tra Comune, En.Cor e Amtrade per la cessione delle quote di Encor, So.Er, diritti di superficie su terreni del Comune e variazioni di Prg funzionali all'attività di En.Cor. Il Comune sostenne 67 euro per il pernottamento di Schmidt: spesa che di certo non ha inciso sul bilancio pubblico, ma di certo è destinata a fare discutere alla luce dei guai di En.Cor.

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