Caruso cambia le udienze e va in crisi il processo Pesci
REGGIO EMILIA. È esploso ieri – nell’udienza a Brescia del processo Pesci – un vero e proprio braccio di ferro con il parallelo processo Aemilia (in corso a Reggio) sulle date delle udienze. È l’avvo...
REGGIO EMILIA. È esploso ieri – nell’udienza a Brescia del processo Pesci – un vero e proprio braccio di ferro con il parallelo processo Aemilia (in corso a Reggio) sulle date delle udienze.
È l’avvocato Gregorio Viscomi – uno dei difensori di Nicolino Grande Aracri – a porre la questione delle date al collegio dei giudici. Il calendario delle udienze del processo reggiano è stato cambiato qualche giorno fa, per le esigenze del presidente della Corte che deve essere presente anche ad udienze a Bologna. Il presidente Francesco Caruso infatti è stato nominato presidente del Tribunale di Bologna, ma ha mantenuto il ruolo di guida della Corte a Reggio relativamente al maxi processo che si tiene nell’aula bunker.
Le udienze di Aemilia non si terranno più – dal 22 novembre – il mercoledì e il venerdì, come era stato previsto, ma il martedì e il giovedì. Un cambiamento che incide sul calendario del processo Pesci, le cui udienze erano state fissate in giorni diversi, il lunedì e il martedì, proprio per consentire agli avvocati e agli imputati comuni ad entrambi i procedimenti, di essere presenti.
Una calendarizzazione concordata quindi, per due processi strettamente connessi, che ora rischia di saltare.
Per una volta pm, giudici e difese sono d'accordo: «Non si può fare». Alle difese il compito di far valere, nell'udienza di oggi del processo Aemilia, il problema di queste sovrapposizioni. (r.c.)
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