«Contro le slot i sindaci sono impotenti»
Gattatico: Iori (Papa Giovanni) sul caso Ponte Enza. «Ma con la nuova legge regionale più strumenti»
GATTATICO. «E’ vero, contro le sale slot e Vlt i sindaci sono impotenti. Ma qualche strumento in più lo darà la nuova legge regionale: il regolamento applicativo uscirà entro tre mesi. I Comuni della provincia dovrebbero prendere esempio da Reggio Emilia, che ha scelto, attraverso la modifica dei piani urbanistici (Rue e Psc), di introdurre delle limitazioni per far sì che questi luoghi possano aprire solo in determinate zone».
Matteo Iori, presidente della Papa Giovanni XXIII, la comunità reggiana in trincea sul tema della lotta alla ludopatia, interviene sul caso di Ponte Enza di Gattatico, dove un gruppo di cittadini, il Comitato Pellerossa, si è riunito contro l’ennesima sala gioco, la “American Slot h24”, la quarta in pochi chilometri tra Calerno e San Prospero di Parma. Sala slot, quella di Ponte Enza, che nonostante le proteste è stata aperta al pubblico sabato scorso.
Iori conferma come l’autorizzazione per queste attività venga rilasciata direttamente dalla questura. «L’ex articolo 88 del Tulps (testo unico per le leggi di pubblica sicurezza), un decreto dell’allora ministro Maroni, ha stabilito che il permesso è di competenza della questura, senza che debba essere interessato il Comune». Questo spiega perché la polizia municipale non ha diritto di elevare multe: «Le sanzioni spettano al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Siae, che a livello nazionale in teoria dovrebbero attuare almeno 10mila controlli all’anno, insieme alle forze dell’ordine».
Resta il fatto che al momento le armi delle amministrazioni comunali per combattere le sale scommesse che sorgono come funghi sono spuntate. «In assenza di una modifica apposita dei regolamenti, attualmente un municipio può solo, appellandosi a normative comunali, delocalizzare le Vlt allontanandole dal centro città oppure limitandone gli orari - spiega Iori - però sarebbe a forte rischio di perdere un eventuale ricorso al Tar. Con la nuova legge regionale a breve i Comuni avranno più possibilità di vincere i ricorsi, quasi sempre certi da parte dell’esercente.
Iori sottolinea che il contrasto alla ludopatia non può limitarsi ai luoghi fisici. «Oggigiorno si può giocare alle slot macchine direttamente da cellulari e smartphone, quindi concentrare l’attenzione solo ai luoghi fisici è riduttivo. Una giunta può sensibilizzare sul tema, organizzare incontri informativi, fare iniziative per i giovani - conclude Iori - Al di là del mercato immobiliare, occorre prevenire».
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