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Il Coin chiude i battenti, è durato 4 anni e mezzo

di Luciano Salsi
Il Coin chiude i battenti, è durato 4 anni e mezzo

Dopo le feste natalizie l’insegna sparirà e sarà sostituita da Upim o Oviesse. Stesso gruppo e marchio diverso sotto lo storico mercato coperto

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REGGIO EMILIA. La sorte di Coin è segnata. Dopo le feste natalizie l'insegna sparirà, ma sarà sostituita sul maestoso portale del Mercato coperto, al numero 14 di via Emilia San Pietro, da un altro marchio dello stesso gruppo, Oviesse o Upim. Nel primo caso si tratterà di un trasferimento di Oviesse dall’attuale sede, che si trova a trenta metri di distanza al numero 10 della stessa via. Altrimenti la presenza del gruppo a Reggio continuerà ad essere duplice, con due negozi praticamente affiancati che si rivolgono a un target diverso e meno elevato, soprattutto i giovani per Oviesse, le famiglie per Upim. La decisione, secondo i responsabili dell’azienda, non è stata ancora presa. L’unica certezza riguarda la scomparsa di uno storico grande magazzino, che a Parma resiste da decenni, mentre nella nostra città è durato appena quattro anni e mezzo.

L’insuccesso commerciale è evidente. Si è sempre notato il contrasto fra lo splendore dell’immobile, restaurato con il massimo rigore, e il suo scarso affollamento. Perciò Coin aveva ottenuto, un anno fa, un abbassamento del canone di locazione da pagare alla società La Galleria, che gestisce il Mercato coperto al posto del Comune, che ne è proprietario. I termini contrattuali rimarranno pressochè immutati con il marchio che subentrerà.

Il Mercato coperto risale agli anni in cui Milano e le altre maggiori città si erano appena dotate di una imponente galleria centrale nel monumentale stile dell’epoca. Fu progettato dall’architetto Prospero Sorgato e venne inaugurato il 23 marzo 1927. I 56 metri della galleria furono occupati da una miriade di negozi e bancarelle, che finirono per occultare molte delle pregevoli decorazioni. Quando nel 2006 fu iniziato l’ormai necessario restauro dell’immobile, la Sovrintendenza ai beni architettonici impose il rispetto integrale della tipologia originaria.

Il rincaro dell’affitto fece sì che nessuno dei vecchi negozianti potesse rientrarvi. L’intera galleria, quindi, fu occupata da Coin, che aprì nella settimana di Pasqua del 2012.

L’intervento è stato realizzato in project financing con i due colossi cooperativi Tecton e Coopsette per un investimento complessivo di circa 13 milioni, di cui 1,9 a carico del Comune, grazie a un finanziamento regionale. L’accordo prevede che la struttura sia gestita per quarant’anni dalla società La Galleria rappresentativa dei costruttori, i quali si rifanno dell’investimento con gli affitti pagati da Coin. Al termine il Comune riprenderà la gestione diretta.

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