Il sindaco pesca un dirigente di fiducia
Vecchi sta scegliendo il nuovo segretario generale, per effetto della riforma nel 2017 diventerà direttore dell’ente
REGGIO EMILIA. Siamo già ai colloqui e a breve, entro fine anno, il sindaco di Reggio Luca Vecchi potrà nominare finalmente colui che, nel giro di qualche mese, diventerà il “suo” dirigente di fiducia.
Non si tratta del solito turnover, ma di un tecnicismo legato alla riforma Madia che prevede – a partire dall’anno prossimo – il passaggio del segretario generale da dipendente dall’amministrazione statale a dipendente del Comune come dirigente apicale.
Vecchi, in realtà, sta procedendo con la selezione del segretario comunale, posto vacante il cui interim è stato assegnato a un dirigente di fiducia come Alberto Bevilacqua.
Ma il nuovo segretario, in forza della riforma della pubblica amministrazione a cui mancano solo i decreti attuativi, diventerà un dipendente comunale con il grado più alto.
Ossigeno per il sindaco, tacciato di essere l’unico a non agitare il bastone del comando in Comune dove sono presenti gli inevitabili strascichi dell’amministrazione Delrio. In un organico ormai ridotto all’osso nelle posizioni di vertice, spiccano come dirigenti d’area Massimo Magnani e Giordano Gasparini, entrambi nominati dall’ex sindaco di Reggio.
L’occasione per Vecchi è ghiotta: l’ex segretario comunale Rosa Iovinella ha fatto i bagagli dopo una breve esperienza a Reggio, facendo partire i 120 giorni previsti dal regolamento concessi al comune di Reggio per nominare un nuovo segretario in autonomia, altrimenti verrà scelto d’ufficio da Roma. Sono più di dieci i candidati in corsa per prendere il posto: una procedura partita il 24 agosto e che dovrà concludersi necessariamente il 24 dicembre.
Il bando è già stato chiuso il 17 ottobre e le domande sono state raccolte. Parte preponderante delle valutazioni sarà discrezionale, lasciata nelle mani del sindaco che sta portando avanti i colloqui.
Si tratta infatti di una chiamata fiduciaria essendo i curriculum molto simili e i candidati pescati dall’albo nazionale dei segretari comunali.
Chi arriverà dovrà riempire un grande vuoto. Con il pensionamento del comandante della polizia municipale Antonio Russo, si è creata una voragine nella gestione delle deleghe. Russo, infatti, era inquadrato come dirigente comunale, direttore d’area con molte deleghe. Un dirigente che ne valeva due in altre città. Il suo sostituto nominato due giorni fa, Stefano Poma, è di tutt’altra pasta e farà “solo” il comandate dei vigili.
Quando diventerà efficace la riforma Madia, il neo segretario diventerà dirigente e assorbirà la sua stessa funzione, diventando il perno di un probabile cambio gestionale per ora affidato ai soliti noti.
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