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Lavoratori esclusi: «Risponda Cores Italia»

Lavoratori esclusi: «Risponda Cores Italia»

San Martino: Volta (Legacoop Emilia Ovest) dopo il no di Coop Legno agli addetti ex Cormo

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SAN MARTINO IN RIO. «Con la regia di Legacoop Emilia Romagna e territoriali stiamo lavorando per la ripartenza produttiva su tutti e tre i siti: San Martino in Rio, Modena e Ferrara. Per San Martino in Rio, in prima battuta si sta cercando di fare ripartire l’attività con un privato, Parmaporte. Successivamente, ma il percorso è ancora lungo e in fase di valutazione, si sta considerando l’ipotesi di una finanziaria di partecipazione». La garanzia arriva da Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovestall’indomani della notizia di esclusione di cinque lavoratori ex Cormo dalla nuova società Cores Italia, nata dalle ceneri della modenese Coop Legno. Alcuni ex dipendenti della Cormo, divenuta Open.co dopo la fusione con la modenese Coop legno, avrebbero, infatti, voluto fare parte della nuova cooperativa. Ma hanno ricevuto una risposta negativa da parte dei vertici di Cores Italia.

«Il confronto dura da molto tempo –prosegue Volta –. In particolare, per il sito di San Martino in Rio, si sta ragionando con Parmaporte perché possa ripartire con la laovrazione delle porte. Attraverso il piano industriale, nel giro di pochi anni, si dovrebbe arrivare a una quarantina di occupati. Su Modena, così come a Ferrara, ha preso piede l’idea di una nuova cooperativa di lavoratori . E non è Legacoop Estense, competente per i territori di Modena e Ferrara, che può dire sì o no rispetto all’ingresso dei soci. Bisognerebbe chiedere al presidente di Cores Italia, quindi, perché sono stati esclusi gli ex lavoratori Cormo. Da una parte la cooperazione prevede che si mantengano le porte aperte. Dall’altra, noi che di esperienze di workers buyout (l’operazone di acquisto della società da parte dei dipendenti stessi) ne abbiamo tante e di successo, sottolineo la delicatezza della situazione. Talvolta è accaduto di dovere tenere fermi alcuni soci per poi includerli una volta iniziata l’attività. È possibile che Cores Italia nel prossimo mese e mezzo sia concentrata nel rilevare l’attività di Castelvetro. Si spera, poi, che se le cose andranno bene, si possa quindi allargare la partecipazione ad altri soci. Sul sostegno economico richiesto dai lavoratori, le finanziarie del movimento verificheranno se ci sono risorse per sostenere una ripartenza che, in prima battuta,compete a un privato. E che, in unfase successiva, potrebbe prevedere una finanziaria di partecipazione. Attualmente non abbiamo notizie di una gara». (s.a.)

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