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«Nessun allarme per la scuola Rodari»

«Nessun allarme per la scuola Rodari»

Gli assessori Ferrari e Grassi rispondono alle preoccupazioni dei genitori: «Ci sono punti in cui intervenire e lo faremo»

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CAVRIAGO. «Non c’è in atto nessun aggravamento della situazione strutturale della scuola Rodari. L’edificio è stato interessato nell’estate 2014 da un intervento di consolidamento che ha riguardato le coperture e l’inserimento di catene, e che ha migliorato la sua risposta all’azione sismica».

Dopo l’allarme lanciato dal Comitato scuola sicura di Cavriago, che denuncia criticità all’edificio che ospita la scuola, sono gli assessori Giancarlo Grassi alle Politiche di gestione del territorio e del patrimonio e Lucia Ferrari con delega alle Politiche educative e scolastiche, a rispondere con una nota. «Alla fine di questi lavori, nel novembre 2014 è stata eseguita la verifica sismica sull’intero complesso e possiamo dire di conoscere bene l’edificio in tutte le sue parti da un punto di vista strutturale, così come richiesto dalla normativa alle pubbliche amministrazioni. Questo tipo di verifica conoscitiva è stata programmata gradualmente su tutti gli edifici di proprietà comunale - spiegano - A oggi questa procedura, che non tutti i Comuni hanno attivato, è stata già effettuata sulla scuola De Amicis e ai Tigli, sulla quale è attualmente in corso un intervento di adeguamento sismico. La verifica sismica è in corso alla Galilei e la scorsa estate, su tutti e tre i plessi, de Amicis, Galilei e Rodari, sono state eseguite prove diagnostiche sui solai, finanziate con bando del ministero, con esiti positivi».

La preoccupazione del Comitato riguarda soprattutto l’esito della relazione tecnica, datata settembre 2014 e redatta dallo studio Ingeos, in cui viene scritto che la zona nord-est dell’edificio «presenta murature pressoché prive di una vera e propria struttura di fondazione». «Certamente - scrivono gli assessori nel loro documento - la verifica sismica sulla Rodari, eseguita per conto del Comune dallo Studio Ingeos, ha evidenziato alcuni punti sui quali sarà necessario intervenire; nessuno intende sottovalutarli e questi rappresentano sicuramente una priorità per l’amministrazione comunale. Tuttavia, la situazione, così come riscontrabile dalla normativa, non rientra in parametri tali da richiedere un intervento immediato. In altre parole la Rodari non presenta maggiori rischi di quanti ne abbiano buona parte degli edifici pubblici e privati, anche molto più recenti, dove viviamo e lavoriamo abitualmente».

E aggiungono: «La risposta dell’amministrazione è chiara: abbiamo approvato un progetto esecutivi, non una generica programmazione, per ristrutturare e ampliare tutto il complesso. Non si tratta di apportare dei correttivi strutturali realizzabili nello spazio temporale di un’estate, quelli li abbiamo già fatti, ma di intervenire su tutta la struttura per adeguarla alle normative sismiche e renderla più ampia e fruibile. L'intervento prevede un importo dei lavori di circa due milioni di euro. L’esecuzione dell’opera è prevista tramite un accordo di pianificazione che impegna una ditta privata ad eseguire questi lavori a titolo di dotazione territoriale. L'Amministrazione comunale è fermamente intenzionata a fare in modo che gli impegni assunti dalla controparte vengano rispettati in modo da procedere nel più breve tempo possibile.

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