Porte aperte in Neonatologia
Nella “Giornata del prematuro” si raccolgono fondi per il reparto
REGGIO EMILIA. Le difficoltà di stare al mondo cominciano sin dal momento in cui si nasce. Ne dà conferma l'accoglienza, ogni anno, di quasi 300 neonati patologici, bisognosi di assistenza intensiva o sub intensiva, nel reparto di Neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'Arcispedale Santa Maria Nuova. Tanti quelli che nascono prima del termine. La struttura, creata nel 2002 e dotata di 19 culle con elevate tecnologie, è l'unico centro provinciale neonatologico di terzo livello. E' inoltre centro di riferimento regionale e nazionale per diverse patologie come oftalmologia, cardiologia, neurologia neonatale, ventilazione meccanica, ecografie cerebrali, ipotermia selettiva. Ognuna delle sei postazioni è allestita con pensile porta utenze, incubatrice neonatale, sistema di monitoraggio centralizzato, fototerapia, sistemi infusionali ed è dotata di ventilatore polmonare. Occupa i piani 0 ed 1 del corpo C del Santa Maria Nuova con 1.000 metri quadrati distribuiti secondo il criterio dell'intensità crescente di cura per dare un razionale isolamento all'area di degenza dal transito di persone e materiali.
Domani però, Giornata mondiale del prematuro, le porte del reparto saranno aperte al pubblico e l'équipe sanitaria accoglierà genitori, fratelli, nonni, parenti dei bimbi prematuri, dalle 10 alle 18, con una serie di iniziative promosse in collaborazione con l'associazione “Progetto Pulcino Onlus” che è nato nel 2008 con l'obiettivo di raccogliere fondi proprio per l'acquisto di apparecchiature da destinare a questa struttura.
Nel pomeriggio, dalle 15.30, si potranno inoltre seguire, a Palazzo Rocca Saporiti in viale Murri, le iniziative rivolte alla cittadinanza che prevedono favole e musica con Monica Morini, una merenda in compagnia per i più piccoli e la lettura ad alta voce di brani da parte dai volontari di “Nati per leggere” nonché la distribuzione di materiale informativo. Si stima che quest'anno la Giornata del prematuro, che conta su partner come Oms ed Unicef, coinvolgerà in tutto il mondo un miliardo e mezzo di persone di oltre 60 Paesi. Lo slogan, tradotto in 26 lingue, spiega appunto che “Un bimbo su 10 nasce prematuro” e questa volta verrà accomunata alla campagna “Calze per la Vita” che ha lo scopo di valorizzare l'impegno verso i prematuri e le loro famiglie da parte di medici, infermieri, psicologi e altri professionisti e volontari. (l.v.)
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