«Quel progetto sul commercio è solo uno spreco di denaro»
SANT’ILARIO. «Come sprecare 30mila euro di risorse pubbliche». Nel mirino delle minoranze è finito un progetto, una proposta di finanziamento presentato alla Regione dal Comune di Sant’Ilario in...
SANT’ILARIO. «Come sprecare 30mila euro di risorse pubbliche». Nel mirino delle minoranze è finito un progetto, una proposta di finanziamento presentato alla Regione dal Comune di Sant’Ilario in forma associata con i Comuni di Gattatico e Campegine, che sarebbe a sostegno del commercio.
Il condizionale è d’obbligo, secondo Marco Orlandini, capogruppo di Cambia Sant’Ilario, e Alberto Iotti, capogruppo di Lavorare per Sant’Ilario, che in consiglio comunale hanno votato contro.
Questi i motivi della contrarietà delle minoranze: «Il titolo è accattivante: ma cosa ci azzecca il commercio? Nella relazione presentata in consiglio si cerca di giustificare il collegamento fra il commercio e il viandante resistente, richiamando non solo la Resistenza, ma anche l’acqua (l’Enza), le realtà agricole (le corti) e i monumenti (la Pieve di Gattatico)”, con l’obiettivo di “valorizzare l’intero territorio tramite la realizzazione di un percorso turistico condiviso denominato Circuito dell’Acqua e della Resistenza e far così conoscere le attività imprenditoriali del commercio e dell’artigianato di servizio presenti”». «E fin qui - affermano le opposizioni - siamo a livello di enunciazioni generiche, di proclami. Ma andiamo al dunque, cioè come vengono spesi i soldi della Regione. La prima azione è il monitoraggio dei risultati: prima ancora di definire cosa si fa, ci si preoccupa dei risultati (3mila euro). Poi il marketing: un sito web, un logo comune, vetrofanie, un QR code, senza indicare strategia né contenuti (costo 27mila euro). Quindi un calendario condiviso delle iniziative dei tre Comuni per evitare sovrapposizioni (4mila euro)».
Marco Orlandini e Alberto Iotti sono lapidari: «Questo non è in alcun modo un progetto a favore del commercio locale. Il commercio avrebbe bisogno di ben altre iniziative e di ben altra progettualità: da questo non se ne ricaverà nulla, se non un’altra vetrofania da attaccare alle vetrine. Speriamo che la Regione non finanzi un progetto che non esistiamo a definire uno sconcio». (am.p.)
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