In paese accolti 12 migranti Svolgeranno volontariato
RUBIERA. Ragazzini dal Ghana e dal Gambia, fuggiti dalla Libia, appassionati di calcio. È il breve ritratto dei dodici migranti richiedenti asilo arrivati nei giorni scorsi a Rubiera, tracciato dal...
RUBIERA. Ragazzini dal Ghana e dal Gambia, fuggiti dalla Libia, appassionati di calcio. È il breve ritratto dei dodici migranti richiedenti asilo arrivati nei giorni scorsi a Rubiera, tracciato dal sindaco rubierese Emanuele Cavallaro.
Il primo cittadino Cavallaro è andato a visitare i suoi nuovi concittadini, inviati dalla prefettura in due capienti appartamenti di proprietà di un privato, per conoscere le loro storie, tutto tranne che semplici e felici. «Sono ragazzi molto giovani, del Ghana e del Gambia – spiega il sindaco Cavallaro – che hanno attraversato il mare sui barconi partiti dalla Libia», spiega.
Ora stanno cercando di ambientarsi: «Stanno studiando l'italiano. Cucinano loro e puliscono casa: che, devo dire, anche se arredata con del riuso, è tenuta meglio di quelle di diversi loro coetanei studenti universitari fuorisede», sorride Cavallaro.
«Amano molto il calcio, sanno l'inglese e guardano Masha e Orso».
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di coinvolgere i dodici africani in qualche lavoretto. E, per questo, il primo cittadino chiede una mano agli abitanti: «I ragazzi hanno accettato la proposta che gli ho fatto di partecipare alla vita del paese con attività di volontariato gratuito, "lavori socialmente utili". Sono seguiti dalla Papa Giovanni XXIII, che il nostro territorio conosce bene. Il Comune cercherà di fare la propria parte proponendo loro le attività ed è a disposizione dei cittadini, dei vicini di casa, delle associazioni che vogliono segnalarci o proporci qualcosa».
L’arrivo di una dozzina di giovani porta anche a riflessioni più ampie sull’enorme flusso di persone che stanno cercando di raggiungere l’Europa. Per ora i ragazzi sono dei “richiedenti asilo”, e se la loro richiesta verrà accettata dalle autorità potranno ottenere lo status di rifugiati.
Per il sindaco Cavallaro il problema non può limitarsi all’Italia, e necessita di risposte rapide.
«Un richiedente asilo dovrebbe essere libero di presentare domanda in qualsiasi paese della Unine Europea e dovrebbe ricevere risposta alla sua domanda entro trenta giorni, non dopo oltre un anno – sottolinea il sindaco di Rubiera –. Se si cambiassero le regole per arrivare a questo, toglieremmo migliaia e migliaia di persone da una situazione "a bagnomaria" che tra l'altro è a carico della spesa pubblica e non piace a nessuno». (adr.ar.)
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