Polemica per gli alcolici ai minorenni
Guastalla, un barista critica il sindaco: «Venga lei dietro il bancone». Verona: «La vendita è vietata»
GUASTALLA. L'intenzione del sindaco Camilla Verona di inviare una lettera agli esercenti per invitarli a non somministrare o vendere alcolici ai minorenni ha sollevato, tra gli stessi commercianti e alcuni cittadini, un vespaio di polemiche. Ieri Riccardo Bernardelli, titolare del bar Sport situato nel centro piscine (che ha già subito diversi furti) ha postato su Facebook l'articolo della Gazzetta, al quale sono seguiti vari commenti. «Mi piacerebbe osservarti, dietro un bancone da sola, a negare una consumazione a 2-3-4 nomadi che si presentato con la loro solita educazione e grazia – scrive Bernardelli –. Il compito di un Comune è sorvegliare, vigilare e prendere provvedimenti, non sindacare il lavoro altrui».
La risposta di Verona: «Mi spiace che si sia frainteso il mio pensiero. Prima di tutto non mi permetterei mai di "sindacare il lavoro altrui", ne ho abbastanza del mio. Io, tra i diversi provvedimenti da prendere nei confronti di questi delinquenti, ho riportato le azioni da parte delle forze dell'ordine dell'amministrazione comunale e ho ricordato anche che è vietato vendere alcolici ai minorenni, e questo per legge (non lo dice la sottoscritta). Sono convinta che questi fenomeni gravi devono vedere la collaborazione di tutti, ognuno per la propria parte. Nessuno si deve tirare indietro». Il codice penale vieta somministrazione e vendita di alcolici già ai minori di 16 anni e prevede sanzioni per i trasgressori fino a 1.000 euro di ammenda e l'arresto fino a un anno. Dei due aggressori ubriachi protagonisti dell'episodio di venerdì scorso, uno era maggiorenne, ma il fratello era minorenne. Alle polemiche su Facebook si è aggiunta l'ulteriore replica di Vincenzo Iafrate, consigliere comunale del gruppo “Per Guastalla”, che ha mal digerito l'accusa formulata dal sindaco Verona di essere «populista». Lo stesso Iafrate ipotizza «disturbi di memoria a breve termine. Se così non fosse, si ricorderebbe delle mie battaglie a favore della municipale fuori dall’Unione, la sua uscita durante il mandato dell'ex sindaco Benaglia e tutta la mia contrarietà per il suo rientro. Non di meno avrebbe in memoria le richieste per l’impiego capillare delle telecamere di sorveglianza, lavoro già iniziato con la precedente amministrazione. Penso che l’accusa di essere in “populista che cavalca il momento” sia completamente fuori dalla realtà. Piuttosto, sindaco Verona, risponda lei come amministrazione con dati e proposte concrete sul da farsi in questa Guastalla profondamente colpita dagli eventi trascorsi. I miei obiettivi per il Comune sono quelli di più pattuglie e più telecamere». (m.p.)
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