Reggio Emilia, avvocato picchiato e rapinato in strada
Nicolò Catellani aggredito e derubato in via Panciroli del portafoglio da due banditi, l’intervento di un passante evita il peggio
REGGIO EMILIA. Stava passeggiando tranquillamente in centro storico intorno alle 22.30 quando, all’improvviso, due malviventi si sono avvicinati e hanno cominciato a picchiarlo. E, dopo una lunga colluttazione che lo ha lasciato contuso, sono scappati con il suo portafoglio.
È la brutta disavventura capitata martedì notte a Nicolò Catellani, avvocato 31enne di Reggio Emilia. A raccontare la vicenda il giorno dopo è lo stesso Catellani: «Stavo camminando lungo via Panciroli, quasi all’altezza di corso Garbaldi, quando senza alcun preavviso due soggetti mi si sono avvicinati bruscamente e mi hanno tirato un pugno sulla nuca».
I ladri contavano evidentemente sull’effetto sorpresa e speravano, forse, che quel pugno bastasse a mettere fuori gioco l’uomo per il tempo necessario a derubarlo dei suoi averi. Ma Catellani, seppur sorpreso da una violenza così gratuita e inattesa, è riuscito a reagire e a trovare la forza e il coraggio per rispondere colpo su colpo ai malviventi.
«Dopo il pugno – continua l’avvocato – ho iniziato una colluttazione con i due. Sono stati dei momenti concitati, loro continuavano a picchiare ma io cercavo di rispondere come potevo. Alla fine, però, mi hanno sopraffatto e mi hanno gettato in terra».
Vista la resistenza della vittima, i ladri sono quindi passati a misure più drastiche. Utilizzando la bicicletta con la quale era arrivato uno dei due, hanno bloccato Catellani schiacciandolo a terra con il veicolo. E mentre era impossibilitato a muoversi gli hanno rubato il portafoglio, le chiavi di casa e le chiavi dello studio. Mentre i tre si malmenavano però l’avvocato continuava a chiamare aiuto a gran voce. Finché qualcuno non è arrivato in suo soccorso: «Durante la rapina gridavo aiuto continuamente. E alla fine qualcuno è arrivato. Un signore dalla figura massiccia è corso verso di me e, forse impauriti dalla sua stazza, i due sono fuggiti uno in bicicletta e uno a piedi. D’altronde avevano già ottenuto quello che volevano». Grazie all’intervento dell’uomo Catellani ha probabilmente evitato altre botte, o peggio. Di lui, però, non ricorda il nome e non può ringraziarlo di persona: «Era alto circa un metro e novanta, calvo, imponente. Purtroppo non ricordo come si chiami ma lo voglio ringraziare, ha fatto davvero un bel gesto».
Fuggiti i due, di cui al momento non si sa nulla, l’avvocato ha chiamato il 113 e poi si è diretto al pronto soccorso per farsi medicare. La prognosi alla fine è stata di due giorni, con alcune contusioni al volto, un dito ferito e una gamba dolorante per i calci e pugni ricevuti dai delinquenti. Ma, se i ladri fossero stati armati, sarebbe potuta finire molto peggio.
«Ora ho fatto denuncia in questura – conclude il 31enne – e il giorno dopo ho cambiato le serrature di casa. Dei due so solo che sono stranieri ma il fatto è grave in sé, la nazionalità è indifferente».
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