Salem, il raro ibis eremita fa tappa anche nel Reggiano
Avvistato a Valestra di Carpineti e al Casino di Vetto durante la migrazione. Polizia provinciale mobilitata per proteggerlo dopo i troppi atti di bracconaggio
CARPINETI (REGGIO EMILIA). Becco rossiccio e allungato, penne nere e un’aria molto misteriosa. L’ibis eremita è un uccello migratore che sino al XVII secolo era presente in Europa. Oggi qui, a causa della caccia, è praticamente scomparso. E nel mondo - dati del 2013 - di selvatici ne rimaneva soltanto uno. Non fosse per uno straordinario progetto europeo che sta lavorando alla sua reintroduzione, di lui non si parlerebbe più. E invece.
LE ALTRE STORIE DELLA "FATTORIA"
Giovedì scorso Nicoletta Perco, responsabile per l'Italia del progetto internazionale di reintroduzione dell’ibis eremita, ha contattato la polizia provinciale di Reggio Emilia segnalando che uno dei loro uccelli - che si chiama Salem - accompagnato forse da un secondo, si trovava in località Valestra di Carpineti. Molti degli esemplari hanno, infatti, un trasmettitore satellitare che consente di geolocalizzarli.
L’allerta è alta quest’anno, a causa del fatto che ben quattro esemplari hanno perso la vita durante il volo migratorio a causa di atti di bracconaggio. L’ultimo nel Bresciano, pochi giorni fa.
La polizia provinciale reggiana, guidata dal comandante Lorenzo Ferrari, si è data immediatamente da fare per dare protezione all’esemplare segnalato in transito sul nostro territorio, inviando il proprio personale sul posto della segnalazione, ma anche informando Lipu, Gev e guardiacaccia delle associazioni venatorie. Gli agenti, per non lasciare nulla al caso, hanno persino contattato singoli cacciatori della zona per sensibilizzarli.
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E Salem lo hanno visto. Si è trattenuto quella mattina in una Valestra avvolta dalla nebbia, facendosi anche fotografare da cittadini incuriositi, poi nel pomeriggio ha fatto perdere le proprie tracce, nonostante il trasmettitore satellitare continuasse a segnalarlo in zona. Si è temuto il peggio. Fino a che venerdì in tarda mattinata un’altra pattuglia della provinciale in servizio in montagna comunicava, con sollievo, la presenza di Salem al Casino di Vetto. Dopo essersi trattenuto tutto il giorno in un campo a caccia di lombrichi ha pensato di pernottare nello stesso posto, su un lampione. Ma la cosa più clamorosa è che, inconsapevolmente, l’ibis ha scelto di fermarsi proprio davanti all’ingresso degli uffici dell’ATC RE 4 Montagna, l’organizzazione venatoria che riunisce tutti i cacciatori della montagna reggiana. Salem si è perfino fatto fotografare di fianco all'insegna in compagnia del suo presidente , Ferruccio Silvetti. Tanta confidenza data all’uomo, spiega purtroppo come mai in certe zone finiscano male, quando incontro umani di cattive intenzioni. Salem sabato mattina, quando evidentemente si era adeguatamente riposato e rifocillato, ha ripreso il volo migratorio in direzione di Orbetello, meta di svernamento. Al pomeriggio il trasmettitore satellitare lo dava nei dintorni di Lucca.
Resta aperta la questione del secondo esemplare che molte persone hanno testimoniato di aver visto insieme a Salem. La speranza è che si tratti di un altro soggetto di cui si sono perse le tracce un paio di mesi fa nel Parmense.
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