La tv francese e togati europei analizzano il clan a Reggio
REGGIO EMILIA. Il maxi processo sul radicamento ndranghetistico in Emilia sta cominciando a far parlare di sè anche a livello internazionale. La più importante emittente pubblica francese – France 2...
REGGIO EMILIA. Il maxi processo sul radicamento ndranghetistico in Emilia sta cominciando a far parlare di sè anche a livello internazionale.
La più importante emittente pubblica francese – France 2 – ha dedicato un servizio di trenta minuti (visionabile sul sito) che illustra i tentacoli della “piovra” nel Nord Italia.
La troupe francese ha intervistato diversi protagonisti della lotta antimafia a Reggio, con anche una serie di testimonianze raccolte a Brescello in cui è forte la comunità cutrese e il Comune è stato sciolto (primo in Emilia-Romagna) per mafia. Inoltre nell’ampio servizio vengono “toccati” alcuni momenti del procedimento in corso nell’aula-bunker del tribunale di Reggio.
Sempre nell’aula-bunker oggi saranno presenti nove magistrati (provenienti da diversi Paesi europei) che stanno seguendo un master presso il tribunale di Bologna (il “referente” del master è il presidente Francesco Caruso).
I togati stranieri seguiranno l’interessante terza “puntata” della testimonianza del pentito Giuseppe Giglio, interrogato dal pm antimafia Beatrice Ronchi. Sempre sulla scia del master arriverà – martedì prossimo – a seguire il maxi processo di ’ndrangheta il presidente del tribunale di Berlino.(t.s.)
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