Poviglio, un anno di carcere per la cittadinanza fittizia
POVIGLIO. Le due donne moldave che, con documenti falsi, si fingevano rumene, sono state processate per direttissima. Le due hanno patteggiato 12 mesi di reclusione, con rimpatrio da eseguirsi entro...
POVIGLIO. Le due donne moldave che, con documenti falsi, si fingevano rumene, sono state processate per direttissima. Le due hanno patteggiato 12 mesi di reclusione, con rimpatrio da eseguirsi entro 30 giorni. Le moldave sono state arrestate con l’accusa di falsificazione di documenti di identità per superare le procedure finalizzate a garantirsi illecitamente l’ingresso e la permanenza in Italia. Le due donne sono responsabili di aver formato e usato documenti di identità falsi per ottenere il riconoscimento della nazionalità romena (fittizia), e dunque lo status di cittadini comunitari, per poter evitare le procedure previste per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Le indagini hanno preso il via in settembre, dopo che nel corso di un controllo stradale da parte della Municipale era stata sequestrata una patente romena risultata contraffatta su cui sono partiti approfondimenti.
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