Gazzetta di Reggio

Reggio

Guastalla, sequestrate 600 piante di marijuana

di Ambra Prati
Guastalla, sequestrate 600 piante di marijuana

Blitz della polizia municipale in un casolare di San Rocco. Nel solaio la coltivazione illecita

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GUASTALLA (REGGIO EMILIA). Una maxi operazione antidroga, partita da Reggio e condotta dalla polizia municipale, ha permesso di scoprire una ingente coltivazione di marijuana: sequestrate ben 600 piante, accudite da mani ignote e custodite nel solaio di un casolare di campagna a San Rocco di Guastalla.

L’inchiesta, partita da Reggio Emilia, ha sviluppato una pista investigativa, fino a stringere il cerchio e a risalire alla località di produzione della droga: una abitazione in una strada in aperta campagna non lontano dall’unico bar della frazione. Raccolti diversi riscontri sull’esistenza della piantagione, ieri pomeriggio è scattato il blitz, eseguito da una decina di agenti dell’Unione Bassa Reggiana insieme ai colleghi delle unità cinofile.

Al momento non ci sono arresti: resta da appurare chi ha posizionato le luci, innaffiato e curato le piantine. L’inchiesta quindi prosegue, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Valentina Salvi, e promette sviluppi.

Sono numerosi i precedenti nella nostra provincia, soprattutto nella Bassa, dove le numerose abitazioni abbandonate e isolate consentono di essere al riparo da occhi indiscreti. Il 25 settembre scorso, a Casalgrande, i carabinieri scoprirono una vera e propria piantagione – con tanto di vanghe e fertilizzanti – in un terreno demaniale nelle vicinanze di via 2 Giugno, una parallela alla Sp467; scattò la denuncia contro ignoti per produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

Il 23 marzo scorso la Guardia di Finanza di Modena fece un blitz nelle campagne di Novellara, dove vennero rinvenute ed estirpate dai vasi ben 3.208 piante di varia grandezza, che avrebbero fruttato dai 150 ai 200 chili di prodotto finito, per un valore sul mercato di oltre tre milioni di euro. Il “tappeto” d’erba era custodito all’interno di un casolare di proprietà di due cinesi: all’interno di quattro stanzoni le serre erano illuminate da potentissime luci ed areate da un sofisticato impianto con tubi in ogni locale.

Nel verificare la residenza di un cittadino cinese, sempre nella Bassa in un casolare di via Cervi a Castelnovo Sotto, il 6 novembre dell’anno scorso la polizia si imbattè in 770 piante i marijuana.

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