Gazzetta di Reggio

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Una petizione per la scuola Rodari

di Ambra Prati
Una petizione per la scuola Rodari

Cavriago, il comitato dei genitori sollecita la giunta sui lavori: «Situazione bloccata da anni, vogliamo tempi certi»

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CAVRIAGO. Una petizione popolare per sollecitare l’amministrazione e avere risposte certe sulla ristrutturazione delle scuole elementari Rodari di Cavriago. È quanto ha deciso il Comitato Scuola Sicura, formato da esponenti dell’opposizione e genitori – questi ultimi, una cinquantina – che si è riunito mercoledì scorso nella sala del consiglio comunale.

La convocazione era stata fatta tramite volantinaggio davanti agli istituti del paese e sono stati tanti i genitori – con figli alle elementari o alle materne – che hanno risposto all’appello, preoccupati per la sicurezza dello stabile.

Una vicenda annosa, quella della Rodari, un edificio di fine ’800 nato come attività artigianale (anche l'altra elementare, la De Amicis, è datata 1903 ma fu pensata come istituto e presenta meno problemi). La serata è partita proprio dalla cronistoria, illustrata da Liusca Boni, promotrice del Comitato, consigliere di uno dei tre gruppi di minoranza (Cavriago Città Aperta) nonché ex membro del precedente Forum Scuola. «Il progetto esecutivo di recupero è stato approvato nel 2006, ma è fermo al palo perché la società Pratonera, che in cambio di interventi edilizi doveva restituire una serie di opere pubbliche, non è in grado di onorare l’impegno e di sostenere l'’investimento da oltre 2 milioni di euro – spiega Boni – Nel 2015 la giunta ha ammesso che non c’è una data di inizio lavori e ha promesso che sarebbe partita nel 2016; invece siamo a fine anno ma la situazione è ancora di stallo. Nel frattempo le verifiche antisismiche hanno confermato vulnerabilità e criticità allarmanti: parte dell’edificio è privo di fondazioni, un’altra parte ha fondazioni di altezze diverse, soprattutto i pavimenti delle classi (ad esempio al primo piano) sono al di sotto della portata minima prevista dalla legge». Il Forum Scuola si era già espresso un anno fa sulla necessità di costruire un istituto scolastico ex novo. «Ma la giunta ha preferito perseguire la via della ristrutturazione e considerare concluso il percorso del Forum – prosegue Boni – Il Comitato Scuola Sicura conferma l’orientamento espresso nel 2015 da consiglieri, genitori, insegnanti e preside: meglio sarebbe un edificio nuovo. Se questa strada è impraticabile per motivi economici, nell’immediato si diano risposte certe sull’inizio del cantiere: la sicurezza scolastica è una priorità e la tempistica è fondamentale».

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