«En.Cor non era soltanto il sogno del sindaco Iotti»
Correggio: Lorenzo Tesauri, Pd, si propose come mediatore per la partecipata «Non era compito del partito controllare la municipalizzata, ma del Comune»
CORREGGIO. «Tra i sostenitori della nascita di En.Cor non c’era soltanto il sindaco Marzio Iotti: è stata una scelta condivisa su cui, poi, non è stato esercitato il dovuto controllo da parte di chi avrebbe dovuto farlo. Che non era certamente il partito».
Così dice Lorenzo Tesauri, componente della segreteria locale del Partito democratico, sia attualmente, sia ai tempi di En.Cor, nonché esperto di energie rinnovabili per ragioni lavorative. Tesauri si è proposto più volte come mediatore per operazioni che En.Cor avrebbe dovuto intraprendere. Operazioni che non sono arrivate a compimento.
Tesauri, l’ex sindaco Iotti dice di essere stato lasciato solo quando En.Cor si è trasformata da opportunità in “patata bollente” .
«Questa è la sua posizione, il suo stato d’animo. Non mi sembra che siano state quelle le condizioni. En.Cor era un sogno condiviso da parte di tutto il consiglio comunale: ha registrato l’approvazione di tutte le forze politiche. Non era solo la visione di Iotti quella riguardante le fonti rinnovabili».
Ieri la Gazzetta ha anticipato le due denunce sporte dal Comune per chiarire le responsabilità del disastro.
«Certamente, chi ha provocato questo disastro dovrà pagare. La magistratura deve svolgere le proprie indagini».
Lei si è avvicinato a En.Cor non solo come esponente di partito ma in qualità della sua professione nel campo delle rinnovabili. Opera ancora in questo settore?
«Non opero più in quel campo. La vicenda En.Cor io l’ ho vissuta come cittadino e componente di una parte politica che non è riuscita a gestire la vicenda. Però, non era nostro il compito di controllarla. L’amministrazione aveva certamente degli strumenti maggiori dei nostri per potere monitorare En.Cor, ma d’altra parte, probabilmente, sono state fatte delle cose in modo tale che, forse, si faceva fatica a controllare. Tutta la questione potrebbe essere legata anche a figure che hanno amministrato male».
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