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Scopre i ladri nella casa del vicino e loro si lanciano dalla finestra

di Ambra Prati
Scopre i ladri nella casa del vicino e loro si lanciano dalla finestra

Sant’Ilario: a caccia di oggetti d’oro, doppio colpo in pieno giorno nel quartiere del parco Poletti. In via Bandiera i malviventi costretti a scappare i mani vuote, in via Galimberti si chiudono dentro

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SANT’ILARIO D’ENZA. Assalto dei ladri, venerdì scorso, in pieno pomeriggio a Sant’Ilario dove a essere preso di mira è stato il quartiere del parco Poletti. Due le abitazioni visitate dai malviventi, anche se solo un colpo è andato a segno. In un caso i malviventi hanno preso solo monili d’oro, lasciando altri oggetti di valore come cellulari e computer, perché sono stati disturbati dall’arrivo di qualcuno.

Il primo colpo è avvenuto in via Galimberti 6, una palazzina con quattro appartamenti dove abita la famiglia di Vittorio Venezia. «Io mi sono assentato da casa dalle 17.15 alle 19.30: sono andato a portare le bambine a ginnastica al centro Mavarta e a fare una commissione – spiega il proprietario – quando sono rincasato, non riuscivo ad aprire la porta blindata: facendo un giro all’esterno, mi sono reso conto che c’era la porta finestra del balcone aperta. Mi sono spaventato, ho pensato che potevano esserci qualcuno all’interno: perciò ho chiamato carabinieri e vigili del fuoco».

I ladri acrobati, entrati dal balcone salendo dalla grondaia, si erano chiusi dentro con le mandate. Quando i pompieri hanno aperto la porta, erano già spariti e l’appartamento era a soqquadro. «Tutte le stanze erano rovistate e sottosopra – prosegue Venezia – hanno asportato 4-5 orologi, catenine e anelli, per un valore al massimo di un migliaio di euro, mentre non hanno trovato i contanti, forse perché non hanno avuto il tempo».

Una brutta sorpresa per Venezia, che rimane dubbioso su come facessero i ladruncoli a conoscere i suoi movimenti. «Mia moglie doveva fare il turno al mattino, ma all'ultimo minuto l'hanno chiamata al lavoro al pomeriggio. La casa era vuota per puro caso» confida.

Il secondo colpo – ma la sequenzialità temporale non è certa – è avvenuto nella strada parallela, via Bandiera, in una abitazione bifamiliare. È stato il vicino a dare l’allarme perché sapeva che i proprietari nel fine settimana sono spesso assenti. Racconta il vicino che abita sopra di loro: «Verso le 19.30 ho sentito dei forti rumori. Sono uscito, ho visto che il balcone a tre metri d’altezza aveva la tapparella alzata e la finestra aperta e ho chiamato il vicino chiedendogli se per caso si fosse dimenticato di chiuderla. Ricevuta risposta negativa, ho preso la torcia mentre pioveva e c’era buio e ho iniziato a fare il giro del cortile, dopo aver chiamato i carabinieri. Solo al terzo passaggio, però, mi sono accorto che anche una finestra laterale era aperta: i ladri erano dentro, li ho sorpresi e loro hanno pensato bene di buttarsi giù dalla finestra».

Quando più tardi, sul posto, sono accorsi carabinieri di Quattro Castella e i proprietari, è stato appurato che cassetti ed armadi erano stati svuotati, ma non mancava nulla.

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