La procura sentirà gli indagati
Diversi indagati saranno sentiti su loro richiesta dal procuratore capo di Reggio Giorgio Grandinetti, che ha coordinato e concluso le indagini su Unieco. Secondo l’accusa, per pagare meno tasse a...
Diversi indagati saranno sentiti su loro richiesta dal procuratore capo di Reggio Giorgio Grandinetti, che ha coordinato e concluso le indagini su Unieco. Secondo l’accusa, per pagare meno tasse a fine anno, Unieco sarebbe ricorsa all’utilizzo di fatture false emesse da artigiani per lavori fissati sulla carta ma inesistenti nella realtà. Parliamo di 1,7 milioni di euro di imponibili frazionati in decine di fatture (più 240mila euro di relativa Iva) emesse tra il 2008 e il 2010 da 43 imprenditori calabresi, tre dei quali (Alfonso Mendicino, Antonio Oliviero e Carlo Trento) coinvolti in Aemilia. Un inganno fiscale a beneficio della grande cooperativa delle costruzioni durante gli anni in cui faceva capolino la crisi. Unieco è un agglomerato aziendale con un folto indotto, cooperativa rossa specializzata in edilizia, dal 2013 intenta a ristrutturare i troppi debiti, con una media ricavi sopra i 300 milioni di euro, messa sotto indagine nel 2010 dalla procura di Reggio Emilia. Al centro del fascicolo spicca l’ex storico presidente Mauro Casoli, per vent’anni a capo di Unieco.
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