Sala gremita al convegno nazionale di Cna
REGGIO EMILIA. Parola d’ordine: qualità. Il ritorno alla cultura “del fare” è stato il perno del convegno nazionale di Cna Reggio Emilia “Made in Italy 4.0”, che si è svolto ieri mattina al Centro...
REGGIO EMILIA. Parola d’ordine: qualità. Il ritorno alla cultura “del fare” è stato il perno del convegno nazionale di Cna Reggio Emilia “Made in Italy 4.0”, che si è svolto ieri mattina al Centro Internazionale Loris Malaguzzi.
Una platea gremita, oltre 500 persone tra autorità e imprenditori, hanno preso parte al dibattito sul futuro dell’economia in cui la produzione 4.0 e l’innovazione tecnologica sono un valore aggiunto al servizio della manifattura.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente provinciale Cna Nunzio Dallari ha parlato del «ritorno alla cultura del fare e della qualità come chiave di accesso nel futuro. Le nostre imprese vogliono essere protagoniste del futuro senza rinunciare alla manualità, alla cura dei dettagli, all’attenzione per il cliente. Non si può pensare sempre e solo al prezzo».
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, l'imprenditore umbro Brunello Cucinelli, presidente della Brunello Cucinelli SpA, Francesco Venier, docente di organizzazione aziendale dell’università di Trieste, e il segretario generale Cna Sergio Silvestrini, erano gli ospiti del convegno.
Fulcro dell’intera giornata la lectio magistralis di Cucinelli, re del cashmere noto anche come imprenditore-filosofo per la sua visione umanistica dell’impresa.
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