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Degrado a due passi dalla farmacia notturna

Degrado a due passi dalla farmacia notturna

Nei sottoscala del parcheggio interrato di piazza Giovanni Paolo II tra siringhe, lacci emostatici e rifiuti

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REGGIO EMILIA. I controlli sempre più frequenti nella zona del teatro Valli e il tentativo di riqualificare l’ex Gasometro con gli orti urbani, pur non riuscendo ancora a eliminare del tutto il degrado dell’area, hanno fatto spostare qualche sbandato e qualche tossicodipendente. Solo di pochi metri.

Da diverso tempo infatti senzatetto, disperati e piccoli criminali hanno trovato “alloggio” nei sottoscala del grosso parcheggio interrato di piazza Papa Giovanni Paolo II, fra via Pansa e via Makallè. Qui in superficie ogni giorno transitano centinaia di studenti in arrivo o in partenza da uno dei poli scolastici più numerosi di tutta la provincia, e decine di reggiani lasciano la loro macchina per andare in centro o al lavoro. Mentre accade tutto ciò però, nel sottosuolo vive una realtà parallela, coperta dalle grate e dalle ombre del parcheggio sperando di restare anonima.

Basta scendere di pochi metri da uno dei vari punti di accesso che dall’esterno conducono nei garage e si scopre un microcosmo fatto di rifiuti, cartacce, cibo consumato a metà, siringhe e lacci emostatici. Se poi si apre qualche porta può capitare di trovare, nei piccoli e stretti cunicoli che preludono al parcheggio vero e proprio, dei materassi e della coperte usati da qualcuno per passare la notte.

Tutto ciò è andato avanti finché qualcuno di questi abitanti del sottosuolo non ha deciso che valeva la pena svaligiare qualche box, tanto era lì a portata di mano. Trovando però i “clienti” sbagliati, due ex militari ucraini che certo non avevano paura di qualche ladro.

La situazione di via Pansa non è nuova al degrado e agli episodi di criminalità. Se i furti nei garage sono un fenomeno relativamente nuovo, lo stesso non si può dire ad esempio per la farmacia Del Parco.

Aperta tutta la notte e anche rapinata da qualche criminale in cerca di spiccioli o siringhe, tanto che da diverso tempo i titolari si sono dovuti attrezzare con un servizio di guardiania privata per scoraggiare altri episodi simili.

Dal degrado è afflitto anche l’ex Gasometro, luogo dove spesso vanno a passare la notte (e a bucarsi) i senzatetto reggiani. Fenomeno questo in lieve diminuzione grazie ai tentativi di recupero dell’area.

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