Bagarre per la strada “declassata”
La via di Roncroffio diventa un caso politico con l’intervento di Pagliani
CASTELNOVO MONTI. Desta qualche stupore non tanto per il fatto in sé, ma perché arrivi ad occuparsene un consigliere provinciale – nello specifico il capogruppo di Terre Reggiane Giuseppe Pagliani – la polemica su un tratto stradale di 600 metri nel territorio di Castelnovo Monti, polemica che a quanto spiegano alcuni residenti di Roncroffio sarebbe riconducibile peraltro a dissapori tra vicini. Sul tema, spiega Pagliani nel suo intervento: «Come mai a Roncroffio la strada è stata declassata senza avvisare nessuno dei frontisti che hanno diritto di passaggio per quella ex strada comunale? Vorremmo sapere il motivo per cui la stessa è stata declassata, visto che il Comune non ha mai speso un solo euro per la manutenzione». Pagliani sottolinea una difformità tra la relazione tecnica del geometra Roberto Fabrizio Paladini e la delibera di Giunta Comunale: «Paladini parla di un “continuo passaggio di grossi automezzi al servizio dell’azienda agricola esistente lungo la via”, mentre il tecnico comunale Chiara Cantini asserisce che la strada “è allo stato attuale obsoleta e non più utilizzabile”. Lo stesso tecnico – conclude il consigliere provinciale – afferma che il primo tratto della strada è usato esclusivamente dai frontisti e nel tratto successivo si trasforma in semplice carraia di accesso ai campi per svuoto agricolo, ma in realtà viene utilizzata in modo continuo e sistematico da persone che hanno la propria abitazione al termine della strada. La procedura adottata appare una forzatura e un “premio” a due persone, frontisti e proprietario del muro». La relazione sulla situazione della strada indica però che la stessa non avrebbe più le caratteristiche per essere considerata comunale: «Attualmente – vi si legge – il collegamento fra la località Roncroffio e gli altri agglomerati urbani è garantito da via Salatte. Una strada o un passaggio come si evince anche dalla giurisprudenza, sono da ritenersi pubblici se viene esercitata la “circolazione di un numero indeterminato e indiscriminato di persone”. La strada in oggetto non possiede più alcun requisito per essere definita di pubblica utilità e sussistono quindi le condizioni per la sua declassificazione e passaggio a patrimonio disponibile del comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google