Il Comune di Carpineti presta un Crocifisso
L’oggetto sacro proviene dalla scuola elementare di Casteldaldo, ormai chiusa Per dieci anni sarà esposto a Bruxelles nel museo “Casa della storia europea”
CARPINETI. Un crocefisso da Casteldaldo a Bruxelles, strumento utile per completare l’arredo di una tipica classe scolastica italiana di mezzo secolo fa. Sabato scorso in municipio il sindaco Tiziano Borghi ha consegnato a Matteo Manfredini, carpinetano da diversi anni trasferito a Bruxelles dove lavora al Parlamento Europeo, un vecchio crocefisso di proprietà del Comune. Manfredini sta curando nella capitale belga un museo, la “Casa della storia europea”, un’esposizione permanente pensata per offrire una panoramica della storia europea degli ultimi due secoli, con sezioni dedicate anche alla vita quotidiana. Fra le varie ricostruzioni, quella di un’aula scolastica di una scuola elementare italiana degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Per completare l’arredo, serviva anche un crocefisso, presenza fisse in tutte le aule. Questo crocefisso proviene quasi sicuramente dalla vecchia scuola elementare di Casteldaldo, una delle borgate nella zona fra Valestra e Bebbio, anche se non vi è una certezza assoluta. Nel caso, uno degli ultimi studenti ad averlo visto appeso a scuola sarebbe proprio il primo cittadino Borghi, cresciuto a Casteldaldo. Ora l’oggetto sacro è di proprietà dell’amministrazione comunale carpinetana, che non lo cederà definitivamente alla Comunità Europea. Il crocefisso verrà dato in comodato al museo con un contratto decennale rinnovabile. Verrà esposto «in una vetrina che illustrerà la presenza dell'educazione religiosa nelle scuole pubbliche sotto questa voce: le istituzioni religiose sono state per secoli i principali enti che si occupavano dell'educazione», spiega il sindaco. Dopo il 1945 «la secolarizzazione e il comunismo hanno indebolito il loro predominio. In alcuni paesi occidentali e meridionali, tuttavia, la chiesa, a volte supportata dai partiti cristiani, è riuscita a mantenere in piedi un sistema di scuole religiose, anche sovvenzionate dallo stato». La sede è prestigiosa, la “Casa della storia europea” ospitata dall'edificio Eastman all'interno del Parc Léopold di Bruxelles. Il museo, a ingresso gratuito, è pensato principalmente per scuole, famiglie e gruppi, con materiale informativo ad hoc. Prevede diverse esposizioni, e tutte dovranno essere disponibili in tutte e ventiquattro le lingue ufficiali dell'Unione Europea, con approfondimenti sia sul periodo delle grandi ideologie fra 19° e 20° secolo, sui conflitti mondiali e sul periodo della Guerra Fredda.
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