La Protezione civile ha bisogno di nuovo personale
«Un mondo nuovo ancora da scoprire per tanti abitanti, un mondo che ha bisogno di forze fresche». La Protezione civile scandianese Il Campanone chiama a raccolta tutte le persone interessate a dare...
«Un mondo nuovo ancora da scoprire per tanti abitanti, un mondo che ha bisogno di forze fresche». La Protezione civile scandianese Il Campanone chiama a raccolta tutte le persone interessate a dare una mano all’associazione, così da costruire una rete sempre più fitta ed efficace da mettere in campo nel caso di emergenze. Il Campanone, nato nel 1999, è specializzato in interventi idrogeologici e nell’incendio boschivo ed interviene nei sei Comuni dell’Unione Tresinaro-Secchia, Scandiano, Casalgrande, Rubiera, Castellarano, Viano e Baiso. Prende il nome da uno dei simboli di Scandiano, la campana della torre civica dell’orologio, quella che veniva suonata per radunare la popolazione in caso di calamità o di guerre. Adesso la campana suona metaforicamente per invitare donne e uomini del distretto ceramico a contribuire. Un primo appuntamento in questo senso è per mercoledì 30 novembre, giorno in cui è stato fissato un incontro pubblico di presentazione aperto a tutte le persone interessate. Il ritrovo è alle 21 nella sede in via XXV Aprile 1 a Scandiano, a fianco della zona fiera. La presenza non implica alcun impegno e al termine vi sarà uno spazio per le domande e per tutti i chiarimenti del caso. «Dopo le ultime scosse di terremoto, si è tornato a parlare tanto di protezione civile, e noi vogliamo far conoscere meglio il modo in cui lavoriamo, cosa facciamo», racconta il presidente del Campanone, Bonfiglio Incerti. «Abbiamo sempre bisogno di forze fresche, di persone giovani con energia che possano unirsi ai volontari già attivi. Ed è importante che queste persone possano essere formate “in tempo di pace”, così da essere pronte in caso di calamità», continua. «Abbiamo già tanti volontari, ma servono sempre altre risorse», sorride il presidente scandianese. Come da tradizione recente italiana, le emergenze generano anche volontariato: nel 2012 il terremoto in Emilia portò a migliaia di richieste di iscrizioni alla Protezione civile, per fare un esempio. «Oggi ai volontari vengono richieste competenze e specializzazioni, è giusto perché nei momenti di emergenza devono intervenire persone che sanno quello che fanno. Vale per la cucina come per la ricerca dei dispersi e per le attività sanitarie». Un altro motivo per radunare forze fresche è «fare chiarezza sul sistema di protezione civile. Da noi le amministrazioni pubbliche hanno le idee chiare, per fortuna, ma in varie zone d’Italia non è così: c’è molta confusione, non si preparano i piani, non si identificano i luoghi di raccolta. A volte i sindaci affermano di non aver visto la Protezione civile “scordandosi” di essere loro i principali referenti comunali per la Protezione civile», riflette Incerti. Chi volesse avere maggiori informazioni prima, può passare dalla sede, aperta tutti i lunedì dalle 21 alle 23. Per informazioni contattare i numeri 333-73.66.052 e 348-26.22.120, scrivere all’indirizzo mail ilcampanone@yahoo.it e visitare il sito www.ilcampanone.it. (adr.ar.)
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