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Premi per chi studia gli effetti dell’illegalità

Premi per chi studia gli effetti dell’illegalità

Da Confcommercio 2.500 euro ai laureati che analizzeranno meglio il rapporto tra crimine e mercato

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REGGIO EMILIA. La cronaca nera, purtroppo, è sempre più infarcita di crimini commessi dai colletti bianchi, che utilizzano la formazione ricevuta all’università perfino per fiancheggiare organizzazioni mafiose.

Orientare i giovani laureati verso il rispetto delle leggi sta diventando una necessità, di cui si fa portatrice Confcommercio con l’istituzione di due premi di laurea di 2.500 euro ciascuno destinati alle due migliori tesi che analizzino i fenomeni criminali capaci di ridurre la competitività del sistema produttivo, alterare le regole del mercato e danneggiare le imprese del terziario.

È il premio di laurea “Legalità mi piace”, istituito dall’associazione dei commercianti in occasione della quarta Giornata di mobilitazione nazionale per la legalità, che quest’anno focalizza in particolare i fenomeni della contraffazione, dell’abusivismo, dei beni confiscati, del racket e dell’usura. Vi si possono candidare gli studenti che, fra il 21 ottobre di quest’anno e il 20 ottobre 2017, avranno conseguito una delle tre lauree magistrali del dipartimento di Comunicazione ed economia con una votazione di almeno 99 punti su 110.

Ieri mattina l’iniziativa è stata presentata nella sede reggiana di Unimore. «I premi – ha spiegato Donatella Prampolini, presidente di Confcommercio – sono stati istituiti su indicazione di alcuni associati. Riteniamo fondamentale che il concetto di legalità non sia dato per scontato. Pensiamo sia ancora più importante parlarne oggi a Reggio, che si è scoperta priva degli anticorpi che, forse erroneamente, pensavamo di avere». «Apprezziamo – le ha fatto eco il prorettore Riccardo Ferretti – la volontà di unire questa iniziativa alla diffusione fra i giovani della cultura della legalità, sensibilizzandoli a cogliere, comprendere e contrastare le molte facce che essa può assumere. La diffusa illegalità, infatti, non solo danneggia le imprese oneste, ma ostacola l’integrazione e l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro».

«L’istituzione dei due premi di laurea – ha aggiunto Maria Cristina Martini, direttrice del dipartimento di Comunicazione ed economia – ci riempie di soddisfazione anche perché testimonia un legame con il territorio che cresce e si rafforza anno dopo anno». (l.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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