Referendum, è il giorno di Renzi al teatro Ariosto
Il premier alle 19.30 in città per l’iniziativa a sostegno del Sì alla riforma E su internet lancia la sfida: «Vorrei un dibattito con Berlusconi o Beppe Grillo»
REGGIO EMILIA. Un vero tour de force. Cinque città in una sola giornata, fra le quali anche Reggio Emilia. È il ricco programma di impegni nella fitta agenda del premier, Matteo Renzi, atteso oggi in città alle 19.30 per la campagna a sostegno del Sì al referendum costituzionale. L’incontro si svolgerà al teatro Ariosto, dove è tutto pronto per ospitare i sostenitori del segretario nazionale Pd, che torna nella nostra provincia per la quarta volta in questo 2016, dopo le tappe diventate ormai tradizionali alla festa di Villalunga e a FestaReggio, e dopo aver partecipato all’inaugurazione del Co.Re.
L’intervento del premier dovrebbe durare circa un’ora, incastonata in una giornata fitta di appuntamenti che lo vedrà subito dopo protagonista di un evento anche a Modena. È stato lo stesso premier ieri ad annunciare la visita, in una giornata che prenderà il via al Palatenda di Piombino alle 13.30 e per proseguirà al Centro congressi “Le Corallaie” di Livorno (15.30), alla stazione Leopolda di Pisa (alle 17). Alle 19.30, invece, l’atteso arrivo all’Ariosto.
«Ho incontrato migliaia di persone in questa settimana e da tutti arriva forte il grido: non molliamo – scrive Renzi nell’enews in cui annuncia anche la visita reggiana – Certo che non molliamo: casa per casa, telefonata per telefonata, andiamo a convincere gli indecisi. È un’impresa difficile, ma bella e soprattutto è alla nostra portata perché giorno dopo giorno tutti gli argomenti che ci sono stati gettati addosso in questi mesi, dalla deriva autoritaria alla mancanza di chiarezza della riforma, vengono smontati uno per uno».
Fra le tappe emiliane, inoltre, il premier sarà anche a Bologna, dove come confermato dal Pd il suo arrivo è in programma domenica, con luogo e orario da definire. «Confermo – aggiunge Renzi nella sua enews – che sarebbe per me un piacere accettare il dibattito con Silvio Berlusconi da un lato, nella sua veste di capo del centrodestra e con Beppe Grillo, nella sua veste di capo del Movimento Cinque Stelle. O in alternativa con Davide Casaleggio, nella sua veste di proprietario del Movimento Cinque Stelle. Ho dialogato con Travaglio, Zagrebelsky, De Mita, Landini, Gomez, De Bortoli, Padellaro, Feltri: mi piacerebbe dialogare anche con Berlusconi e Grillo (o Casaleggio)».
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