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Sono già in libertà i due stranieri bloccati in via Pansa

Sono già in libertà i due stranieri bloccati in via Pansa

REGGIO EMILIA. Su di loro vi sono in corso ulteriori indagini perché sospettati di furti ed aggressioni, intanto però i due stranieri arrestati domenica nel parcheggio interrato di via Pansa sono...

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REGGIO EMILIA. Su di loro vi sono in corso ulteriori indagini perché sospettati di furti ed aggressioni, intanto però i due stranieri arrestati domenica nel parcheggio interrato di via Pansa sono ritornati ieri in libertà.

«Siamo stati aggrediti poco prima dell'arrivo dei carabinieri da alcune persone. E' per questo motivo che abbiamo lanciato oggetti contro i militari: pensavamo fosse venuto a cercarci chi ci aveva colpito poco prima. Non pensavamo fossero carabinieri: in un primo momento non abbiamo neppure visto le divise perché dentro l’autorimessa c’era buio». Si è difeso così ieri nell’udienza di convalida dell’arresto – davanti al giudice Cristina Beretti – il tunisino 33enne bloccato domenica in via Pansa, insieme a un moldavo di 26 anni, per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Anche il moldavo ha confermato questa versione: «Non ci eravamo accorti che erano carabinieri. Non volevamo aggredire...». I due sono stati sorpresi domenica verso mezzogiorno da un cittadino che aveva subìto un furto nei sotterranei condominiali di via Pansa dove hanno sede oltre duecento garage: il cittadino ha notato che dentro l’autorimessa c’erano due persone che dormivano con le coperte sottratte dal suo garage e ha allertato il 112. Sul posto sono piombate i carabinieri, che li hanno sorpresi nel garage. I due stranieri hanno lanciato contro di loro un cutter e un coltellino. Sono anche accusati di ricettazione per essere stati trovati con beni sottratti da un garage di via Pansa. «Quando abbiamo capito che si trattava di carabinieri ci siamo messi a terra», ha aggiunto il moldavo.

Il pm Stefania Pigozzi sta seguendo il fascicolo relativo all’operazione: ieri ha chiesto per entrambi il divieto di dimora a Reggio, ma il giudice ha accolto le richieste degli avvocati difensori – Sabrina Tagliati per il tunisino 33enne, incensurato, e Rosa Apadula per il moldavo 26enne, che risulta avere un precedente specifico –, ha convalidato l’arresto e li ha rimessi in libertà. I difensori hanno chiesto un termine a difesa e l’udienza è stata rinviata a metà dicembre. (t.s.)

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